22 Marzo, 2026
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Nella cinematografia la presenza umana in varie condizioni ambientali e culturali

Il genere umano ha sempre amato viaggiare. Piรน che per diletto, molto piรน spesso per necessitร . Dalle sue origini in Africa, l’uomo ha cercato nuove terre, spinto dalle necessitร  (fame, clima) per mantenere sรฉ stesso e la sua specie. Ha cosรฌ colonizzato tutte le terre emerse (tranne l’Antartide) grazie alla sua straordinaria capacitร  di adattamento.

Ma ha viaggiato anche con la fantasia: Gulliver, personaggio di Jonathan Swift fa il resoconto dei suoi viaggi presso particolari popoli, parodiando lo stile del resoconto di viaggi avventurosi che era comune in quel periodo. Pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del Robinson Crusoe di Daniel Defoe ottenne popolaritร  come opera destinata ai bambini. In realtร  si tratta di una feroce critica alla societร  e al comportamento umano del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere il sistema giudiziario, i meccanismi del potere, la politica, la pretesa razionalitร , i vizi e i comportamenti dei suoi contemporanei, l’assurditร  delle convenzioni sociali, l’irrazionalitร  della guerra e gli svariati interessi e motivi che la causano (interessi economici, conflitti dinastici e religiosi, dispute politiche, interessi personali o di potere, ecc.).

Con questo ciclo di film, non abbiamo la presunzione di fare altrettanto, ma comunque andremo a conoscere vari aspetti della presenza umana in varie condizioni ambientali e culturali.

13 ottobre:ย Un divano a Tunisi, 2019, 87′, Manele Labidi Labbรฉ โ€“ Tunisia

All’indomani dellaย Primavera araba, Selma Derwich, psicanalista di 35 anni, lascia Parigi per aprire un proprio studio alla periferia di Tunisi, dov’รจ cresciuta. In Tunisia, Selma intende risollevare il morale dei suoi connazionali dopo lo shock della rivoluzione e la caduta di Ben Ali, ma deve scontrarsi con la diffidenza locale, con un’amministrazione passiva e con un poliziotto che le rema contro.

20 ottobre:ย Offside, 2006, 93′, Jafar Panahi โ€“ Iran

Teheran. Alloย Stadio Azadiย si gioca una partita di calcio tra laย nazionale iranianaย e la rappresentativa delย Bahrain, valida per leย qualificazioni al campionato del mondoย che si terrร  l’anno successivo.

Nel paese il regime impedisce alle donne di assistere a manifestazioni sportive ma, nonostante il divieto, un gruppo di sei tifose decide comunque di seguire la partita andando allo stadio travestite da uomini.

27 ottobre:ย Non uno di meno, 1999, 102′, Zhang Yimou โ€“ Cina

Una ragazzina di 13 anni viene assunta per una breve supplenza nella scuola di una zona rurale e misera dellaย Cina, in cui anche i gessetti sono un bene prezioso. Affronta completamente impreparata le difficoltร  dell’insegnamento e stenta a imporre attenzione e ordine ai piccoli scolari. L’assenza di uno degli alunni, costretto dalla situazione familiare a lavorare in cittร , la costringe ad affrontare un viaggio disagevole e un’affannosa ricerca.

3 novembre:ย Le invisibili, 2018, 102′, Louis-Julien Petit โ€“ Francia

Quando il comune chiude Envol, il centro di accoglienza femminile per cui lavorano, le assistenti sociali Manu, Angelique, Audrey ed Hรฉlรจne cercano di aiutare il gruppo di senza tetto a trovare un lavoro. Per farlo, decidono di mantenere aperta la struttura illegalmente. Fra profonde crisi personali, enormi difficoltร  di inserimento, tradimenti e amori, le donne cercano in ogni modo di inserirsi nel mondo del lavoro.

10 novembre:ย Sami blood, 2016, 110′, Amanda Kernell โ€“ Lapponia

Christina รจ una donna anziana che, con il figlio Olle e la nipotina Sanna, torna al suo paese d’origine per assistere al funerale della sorella. Non vorrebbe andarci: infatti lei รจ di origineย sami, ma detesta la sua gente. Poco dopo il funerale, chiede al figlio di andarsene subito, ma lui risponde che partiranno il giorno dopo, e le propone di alloggiare momentaneamente in casa della sorella defunta, ma Christina insiste nel dormire in un hotel. Christina ripensa alla sua gioventรน nella comunitร  sami, quando il suo nome era Elle-Marja eย conciavaย la pelle delleย renneย assieme alla sorella minore Njenna. Le due sorelle vengono iscritte ad un collegio per soli sami, dove gli viene imposto il divieto di parlareย la loro lingua madre, pena severeย punizioni corporali. Elle-Marja, rispetto alla sorella Njenna, sembra piรน disposta a seguire le regole.

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