la Guardia di Finanza di Pescara ha sgominato unโassociazione per delinquere dedita alla truffa dei pascoli fantasma, con lโaggravante mafiosa. Lโoperazione, denominata โTransumanzaโ, ha portato allโesecuzione di 25 misure cautelari personali, nonchรฉ a 16 perquisizioni e a sequestri preventivi per un valore di circa 5 milioni di euro.
I fatti
Sarebbero 75 i soggetti e gli enti coinvolti, nella truffa, gli stessi avrebberoย simulato il possesso dei requisitiย necessariย per ottenere la disponibilitร di terreniย e di corrispondentiย titoli PAC, rilasciati gratuitamente dalla Riserva Nazionale dei Titoli ai nuovi giovani imprenditori agricoli.
In particolare, avrebbero costituito nuoveย imprese agricole fittizie, in combutta con altrettante societร cooperative agricole o associazioni temporanee di imprese, costituite per fare incetta di migliaia di ettari di terreni la cui concessione ad uso civico veniva messa a bando dai Comuni.
Una volta ottenuti i terreni, i truffatori avrebbero dichiarato di utilizzarli per lโallevamento di bestiame, ottenendo indebitamente contributi dalย Fondo Europeo Agricolo di Garanziaย (F.E.A.GA) nel settore della Politica Agricola Comune (PAC).
I fondi pubblici indebitamente percepiti, pari a circa 5 milioni di euro, sarebbero stati poi reinvestiti in attivitร economiche riconducibili agli indagati, tra cui il traffico di droga e la gestione di attivitร imprenditoriali.
Le indagini
Le indagini coordinate dallaย Direzione Distrettuale Antimafiaย (DDA)ย della Procura di LโAquilaย eย svolte in collaborazione con ilย Gruppo Investigativo Criminalitร Organizzata del Nucleo PEFย di LโAquila ed ilย Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, hanno preso il via nel 2021 e hanno consentito di accertare che il sodalizio criminale, sarebbe operativo giร dal 2014. Le indagini sarebbero partite proprio a seguito di segnalazioni di anomalie nelle domande di contributo per il F.E.A.GA.
I finanzieri hanno effettuato acquisizioni documentali,ย intercettazioniย di oltre 100mila conversazioni, 8.000ย interrogazioni alle banche datiย edย accertamenti bancariย su piรน di 270 conti correnti.
Le attivitร investigative hanno consentito di ricostruire lโarticolata attivitร criminale del sodalizio, che avrebbe operato in tutta Italia, con particolare riferimento alle regioni Abruzzo, Puglia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania.
I reati contestati
Le frodi, accertate dai finanzieri, ammonterebbero a circaย 5 milioni di euro. Somme sequestrate a 24 imprese agricole e 38 soggetti, accusati a vario titolo dei reati diย associazione per delinquereย art. 416 c.p.,ย truffa aggravata ai danni dello Statoย e per il conseguimento di erogazioni pubbliche art. 640 c.p.,ย autoriciclaggioย art. 648ย terย 1 c.p.,ย reimpiego di proventi illecitiย art. 648 bis c.p., eย ricettazioneย art. 648 c.p.
In esecuzione dellโordinanza di sequestro preventivo, sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore di circa 5 milioni di euro, tra cui terreni, veicoli, conti correnti e quote societarie.
Conclusioni
Lโoperazioneย โTransumanzaโย rappresenta un importante risultato per la Guardia di Finanza e per la Direzione Distrettuale antimafia di LโAquila, che hanno contribuito a smantellare un sodalizio criminale dedito alla truffa e alle indebitdite richeste di contributi ai danni del bilancio nazionale e comunitario.
Il sequestro preventivoย di beni mobili ed immobili dal valore di circa 5 milioni di euro rappresenta un colpo significativo per il gruppo criminale, che dovrร ora rispondere dei reati contestati.
Lโoperazione รจ anche un segnale importante per laย lotta alla mafia, che continua a infiltrarsi in settori vitali dellโeconomia italiana, come lโagricoltura.
Lโintera operazione ha dimostrato ancora una volta la determinazione della Guardia di Finanza nel contrastare la criminalitร organizzata, a tutela della legalitร e dei cittadini.