Mentre lungo lo Stivale aumentano le morti bianche, sโallunga la lista dei femminicidi e sale alle stelle ogni bene di consumo, dalle cipolle alla benzina, la politica nostrana si ferma a ragionare. Su questi temi, di vitale importanza per il Paese? Macchรฉ, allโordine del giorno cโรจ il quattro per cento. Leggasi meglio, sbarramento. Per intenderci, in vista delle elezioni europee โ alle quali fra le altre e fra i tanti si presenterร pure Matteo Renzi – Lega e da Forza Italia dicono โnoโ in maniera categorica al calo di un punto percentuale.
โPerchรฉ โ a detta di Matteo Salvini – la modifica della legge elettorale non รจ una prioritร e soprattutto รจ giusto che gli italiani scelgano i propri rappresentanti senza che ci siano aiutiniโ. Ecco, nessun aiutino, nessuna ciambella di salvataggio, nessun dorma. Se non hai i voti a Strasburgo non ti accomodi, tuonano le due forze di maggioranza, che non vogliono fare autogol. Ma in realtร , qualche spiraglio per abbassare la quota ci sta, a sentir sussurrare Lucio Malan e Francesco Lollobrigida. Manca la proposta sul tavolo, questa la sintesi.
A portare alta la bandiera di quelli del tre per cento ci stanno Fratoianni e Bonelli, ai quali il 3,6% delle scorse elezioni brucia ancora. E poi cโรจ Renzi, in campo con il โCentroโ, coalizione politica che si sdogana da Carlo Calenda e che punta a prender voti a destra e a manca. Insomma, lโex sindaco di Firenze punta a sbancare il Lotto; e in caso di fallimento potrebbe attaccarsi al paracadute del tre per cento. Solo che a sentir voce del popolo, quello vessato da tasse e gabelle, la soglia di sbarramento dovrebbe essere innalzata, non abbassata. Perchรฉ abbassarla significa consentire ai partitucoli di accedere sia ai seggi che ai โrimborsi elettoraliโ. Ma la politica in Italia รจ questa, prendere o lasciare. E quel 3% che pare una chimera oggi, rischia di trasformarsi in realtร .
Massimiliano Morelli


