21 Marzo, 2026
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Oriolo Romano, a Palazzo Altieri un altro successo della Forum Clodii

Lโ€™associazione Forum Clodii di Bracciano, presidente Massimo Mondini, l’11 marzo ha celebrato la Festa della donna con la quarta rassegna โ€œStorie di donne… donne nella storiaโ€, che ben ha espresso la personalitร  femminile intesa come libertร , coraggio, ribellione in tre grandi protagoniste del XVI secolo. Lโ€™evento, tenuto nella โ€œSala degli Aviโ€, gremita di persone, รจ stato organizzato e curato fin nei dettagli da Cinzia Caccia, prima donna entrata nel direttivo della Forum Clodii, che ha introdotto con la sua passione e forza di donna questo evento di grande portata culturale, convinta che quando le donne si uniscono in sinergia possono veramente fare grandi cose. Un messaggio importante che mette in luce un pensiero profondo: chi sa ammirare la bellezza in tutte le sue forme, quella del Palazzo, del borgo, dello studio profondo in cui si sono impegnate le relatrici, la bellezza delle donne esaltate a Palazzo Altieri nella โ€œSala delle Belleโ€, non puรฒ che avere un animo sensibile. Chi si avvicina alla bellezza ha, dunque, sensibilitร  verso qualsiasi persona, verso ogni essere e ogni sofferenza per questo di fronte alla guerra che incombe sullโ€™Europa lei pone un interrogativo: “Quale bellezza salverร  il mondo?โ€.


Cinzia Caccia introduce il sindaco di Oriolo Emanuele Rallo, che porge gli auguri istituzionali e i saluti di benvenuto alla comunitร  presente; quindi, dร  la parola alla direttrice di Palazzo Altieri, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, che ha moderato con competenza tre relatrici di spessore nella storia dellโ€™Arte: Elisabetta Mori, Angela della Corte, Silvia Sarli, note anche per le loro molteplici pubblicazioni. A loro il compito di illustrare, calandosi nella personalitร  femminile, la vita di tre donne che, nel 1500-1600, hanno lasciato un segno nella storia, che รจ giunto fino a noi.

Elisabetta Mori, studiosa dellโ€™Archivio storico capitolino, e delle grandi famiglie romane, parla della forza di Eleonora di Toledo, la nobildonna spagnola, colta intelligente e determinata che sposรฒ, nel 1539, Cosimo 1ยฐ de’ Medici. Con lui fece il suo ingresso a Firenze dove, grazie al suo spirito innovativo, assunse un ruolo di primissimo piano nella vita sociale, culturale e politica della cittร  fino a cambiarne lโ€™aspetto; โ€œla barbara spagnolaโ€ che i fiorentini avevano osteggiato si era trasformata in una donna colta e di buon gusto, un riferimento per tutta la cittร .

Angela Dellacorte racconta la vita sorprendente e ribelle della pittrice Artemisia Gentileschi, che visse e dipinse fuori dagli schemi del proprio tempo. Era una giovanissima pittrice quando fu stuprata e, dopo la denuncia di stupro che fece il padre, dovette soffrire lunghi processi e violenze, fino alla torsione delle dita. Subรฌ il disonore e fu considerata una
poco di buono; si sposรฒ e sopportรฒ il fallimento del suo matrimonio, ma fu la prima donna ammessa allโ€™Accademia delle arti di disegno a Firenze. Capacitร  e tenacia la portarono a essere unโ€™artista famosa, nonostante tutto.

Silvia Sarli illustra la vita di Laura Caterina, prima principessa Altieri a Oriolo. Era nipote del pontefice Clemente X (1590-1676) e fu moglie del primo principe di Oriolo, Gaspare Paluzzi Albertoni. Si puรฒ dire che lei fu la prima donna a passare il suo cognome al marito, al quale fece dare il nome Altieri (I-1720). Infatti Laura Caterina fece in modo che il cognome della sua famiglia, compresi i beni e lo stemma, passasse ai Paluzzi Albertoni, che divennero cosรฌ “Paluzzi Altieri degli Albertoniโ€. Poi, con lโ€™aiuto di Clemente X, che temeva lโ€™estinzione degli Altieri per mancanza di eredi maschi, convinse la famiglia degli Albertoni a cambiare il loro cognome in Altieri. Il ritratto di Caterina e quelli di altre due nobildonne, forse Laura e Ortensia Mancini, dipinti dallโ€™artista Jacob Ferdinand Voet (1639- 1689) giacevano nel castello di Racconigi (Cuneo); ora i tre ritratti sono a Oriolo e, dopo il convegno, li abbiamo ammirati nella โ€œSala delle Belleโ€œ. Arricchiscono la collezione della โ€œGalleria delle Belleโ€ che era stata realizzata nel Palazzo dallo stesso Jacob Ferdinand Voet verso la fine del Seicento, su commissione del principe Gaspare Altieri.

Al termine della rassegna lโ€™associazione ha offerto un aperitivo e invitato i presenti a visitare la mostra sulle Belle a confronto. Un pomeriggio intenso con lโ€™unico dispiacere che molte persone non hanno trovato posto in sala. Ancora una volta lโ€™associazione Forum Clodii ha contribuito a conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.
Anna Maria Onelli
Redattrice L’agone

 

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