Il 14 febbraio allโIstituto Luca Paciolo รจ iniziato il primo dei tre giorni di cogestione scolastica e, nella fitta agenda รจ stata inserita anche la presentazione del mio ultimo romanzo giallo dal titolo Pietre.
ร stata una presentazione sui generis, stimolante e molto interessante. Sono state due ore fitte in cui si sono toccati molti temi, primo fra tutti quello del bullismo prendendo spunto dal mio romanzo. Abbiamo affrontato questo problema con la delicatezza che richiede, sia dal lato del โcarneficeโ sia da quello della โvittimaโ con una visione a 360 gradi.
Ci siamo chiesti che cosa spinga un ragazzo a bullizzare il proprio compagno e perchรฉ a volte le sue violenze sono cosรฌ dure da provocare conseguenze irreparabili? Il bullo รจ egli stesso una vittima? Se รจ cosรฌ, dove devono essere ricercate allora le motivazioni che lโ hanno reso tale? Qual รจ il modo piรน giusto per arginare questo fenomeno? Come si puรฒ aiutare la vittima di bullismo? Che provvedimenti andrebbero presi contro il bullo?
A questo proposito abbiamo analizzato il terribile episodio accaduto in Francia durante lo scorso Natale: Lucas, un ragazzino di tredici anni, bullizzato a scuola per aver manifestato la propria omosessualitร , ha deciso di impiccarsi per non rientrare dopo le vacanze. Questโennesimo avvenimento ha indotto lโAssemblea nazionale francese a votare la proposta di legge per considerare il bullismo un reato punibile fino a tre anni di carcere. Quel provvedimento รจ davvero la migliore soluzione? Noi ci siamo chiesti se, invece, non riveli lโennesima sconfitta di un sistema debole.
Vespina Fortuna Ledda




