22 Marzo, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Produrre agroalimentare nel nostro territorio

Unโ€™opportunitร  da non lasciarsi sfuggire

Lโ€™agroalimentare รจ per il nostro Paese una risorsa economica piuttosto importante. Basti pensare che nel 2021 ha generato 155 miliardi di euro di fatturato, attribuibile grosso modo per il 50% allโ€™attivitร  agricola e zootecnica e per il restante allโ€™industria di trasformazione. Sempre nel 2021 lโ€™export รจ stato di 50 miliardi, in crescita dellโ€™11% rispetto allโ€™anno precedente.

Molti analisti si interrogano sul segreto di questo grande successo, ma un aspetto รจ ben chiaro: i consumatori di oggi sono molto meno influenzabili dalle grandi campagne pubblicitarie e sono invece molto attenti alle caratteristiche etiche e salutistiche dei prodotti, e al luogo di provenienza.

Ci sono territori italiani che offrono indubbi vantaggi, e uno fra questi รจ quello dove vivono i tanti lettori de Lโ€™agone. Basti pensare che il parco naturale regionale di Bracciano-Martignano nei suoi 16.682 ettari di estensione ospita un paesaggio multiforme ricco di storia, tradizioni e tipicitร  agricole e zootecniche, ed รจ quindi in grado di trasferire ai prodotti agroalimentari tutte quelle caratteristiche che buona parte dei consumatori cerca.

A oggi operano nel territorio del parco alcune imprese di produzione e trasformazione di prodotti agroalimentari per lo piรน a carattere artigianale che fanno olio, vino, conserve, formaggi, prodotti da forno, cioccolata, salumi e quantโ€™altro, ma sono indubbiamente poche visto il potenziale narrativo che potrebbero utilizzare per raccontare le loro eccellenze al mercato locale ma anche a tutto quello nazionale e artigianale.

Quello che รจ forse mancato in questi anni รจ la consapevolezza di quanto la nostra zona sia ricca di argomenti da utilizzare per differenziare i suoi prodotti e raccontarli ai consumatori.

Un esempio da citare รจ quello del Caciofiore della Campagna Romana, un formaggio prodotto con caglio vegetale ispirato a quanto scritto dallโ€™autore latino Pubblio Lucio Columella nel suo De Re Rustica piรน di 2000 anni fa. Questo formaggio, di gusto e aspetto eccellenti, รจ anche un presรฌdio Slow Food ed รจ prodotto in quantitร  sicuramente inferiore rispetto alle potenziali richieste del mercato.

Il Lazio ha ben 341 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) riconosciuti dal Ministero dellโ€™agricoltura, sovranitร  alimentare e forestale, 11 presรฌdi Slow Food e 50 prodotti a denominazione (DOP, IGP, STG, DOC, DOCG e IGT), tutti indissolubilmente legati al territorio e alla sua storia.

Questo grande paniere di tipicitร  aspetta solo di essere prodotto…

Sara Fantini

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