22 Marzo, 2026
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Natale 2021, due ottave sopra la pandemia

Parla Arianna Giuffrida, giovane canalese, soprano alla Scala di Milano

Nel gergo musicale lโ€™estensione del soprano รจ di circa due ottave. Come cambia la prospettiva se iniziamo a vedere le cose non piรน come esse ci appaiono, ma due ottave sopra? La pandemia, meglio di chiunque altro, ha permesso di riformulare le nostre prioritร , e ha fornito la consapevolezza che tutto quello che dร  colore e calore alla nostra vita รจ qualcosa che sta al di sopra dellโ€™ordinario, del prestabilito e del programmato. La musica insegna che il senso delle cose risiede lร  dove non cโ€™รจ ordine ma armonia, dove non cโ€™รจ rumore ma suono, non ostacoli ma pause, non divisioni ma legature. Non รจ forse questo lo spirito del Natale? Comprendere che soltanto attraverso lโ€™unione si crea armonia e imparare a guardare la vita due ottave sopra, per riuscire a osservare la vera essenza dei sogni. Sulla scorta di questo ho deciso di porre qualche domanda ad Arianna Giuffrida, soprano alla Scala di Milano, che รจ riuscita a fare di un sogno la sua realtร .
Uno dei sentimenti piรน ricorrenti che ha generato la pandemia รจ la preoccupazione, a cui si contrappone per una necessaria esigenza umana di sopravvivenza, la speranza. Le tue doti e il tuo impegno ti hanno portata da Canale alla Scala di Milano, per perfezionare una professionalitร  e coronare un sogno. Che ruolo ha avuto la preoccupazione nel tuo percorso di questi ultimi due anni di studio?
ยซInizio col dire che entrare alla Scala era per me un grande sogno, estremamente difficile da raggiungere. Eravamo in 300 a voler entrare e dopo una settimana di audizioni, soltanto sette di noi ce lโ€™hanno fatta. La gioia e la speranza di essere arrivati lรฌ erano incontenibili, esattamente come la voglia di fare. Purtroppo il biennio di accademia di perfezionamento รจ coinciso con la pandemia. Al contrario di molti, ho avuto la fortuna di debuttare appena entrata con unโ€™opera di Strauss, quindi interpretare a tutti gli effetti un ruolo. Tanti progetti ai quali stavo lavorando sono stati annullati e tutta la speranza che avevo messo, con la pandemia lโ€™ho vista svanire sempre di piรน. La fortuna di essere lรฌ, frequentare quegli ambienti, entrare in contatto con maestri tra i piรน importanti al mondo รจ stato comunque un grande privilegio, che mi ha permesso di ricevere tantoยป.
Stiamo riuscendo timidamente a โ€œriveder le stelleโ€ e il Natale torna a riprendersi cautamente la musica; lo abbiamo visto il 7 dicembre con la prima alla Scala. Come sarร  il Natale artistico di Arianna e quali sono le emozioni che le accenderร ?
ยซIl mio Natale sarร  innanzitutto in famiglia, che considero prioritaria. Sono tornata a Canale, mio paese di origine, dove il 18 dicembre ho fatto un concerto interamente lirico, insieme a due ragazzi, molto giovani. Cantare lร  dove sono nata e dove tutto รจ iniziato รจ stata per me una grande emozione. Il messaggio che abbiamo voluto portare รจ stato principalmente testimoniare quanto la musica lirica sia vicina ai giovani e soprattutto fatta dai giovaniยป.
Quali sono le prospettive che puoi vedere dallโ€™alto delle tue due ottave superiori?
ยซNel futuro piรน imminente spero che riusciamo tutti a uscire da questa situazione di pandemia, che ha costretto a numerose rinunce. Il desiderio piรน grande รจ quello di tornare a vedere le persone nei teatri e lโ€™augurio che mi sento di fare รจ quello di continuare a inseguire i propri sogni, poichรฉ รจ soltanto per questi che viviamoยป.
Ecco, lโ€™umiltร  e la passione nelle parole di Arianna sono la piรน bella espressione dello spirito del Natale.
Ludovica Di Pietrantonio

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