Si รจ tenuto il 5 Febbraio uno straordinario incontro tra Enrico Modigliani, membro del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e promotore di โProgetto Memoriaโ, e gli studenti dell’IIS โVincenzo Cardarelliโ di Tarquinia, organizzato nell’ambito delle iniziative dedicate al โGiorno della Memoriaโ.
Ad accogliere Modigiliani โ nato a Roma nel 1937 e coinvolto insieme alla famiglia dalle leggi razziali (si salvarono grazie all’aiuto di amici) – nell’aula magna, 14 classi del triennio, cui i docenti hanno fatto svolgere un approfondito percorso didattico per comprendere come si arrivรฒ alle leggi razziali in Italia e Germania e al successivo dramma della Shoah.
I ricordi di Modigliani, co-presidente dell’associazione Democrazia Laica e per molti anni membro del Consiglio della Comunitร Ebraica di Roma, hanno suscitato un grandissimo interesse e una grandissima emozione, portando gli studenti a fare domande articolate su come fu possibile che milioni di persone vissero questo dramma, negli anni bui del Fascismo e del Nazismo.
“Perchรฉ duri la memoria” รจ stato lo slogan dell’incontro, che ha dato il senso profondo della responsabilitร personale e collettiva di essere โpropugnatori di memoriaโ, per non far ripetere piรน tragedie cosรฌ indicibili.
ยซLa scuola come la famiglia, – dichiarano gli insegnanti โ sono i luoghi piรน efficaci dove i giovani possono ricevere le testimonianze dei valori piรน importanti, quali il rispetto per le diversitร . Modigliani รจ stato bravissimo nel trasferire agli studenti il concetto che non esistono le razze ma solo l’umanitร . Ghandi affermava che “esiste una sola razza. L’umanitร !”ยป.
Il dirigente scolastico Laura Piroli ha portato il saluto dell’istituto e ha espresso i piรน sinceri ringraziamenti a Modigliani.
ยซCโera un sogno, racconta Primoย Levi, – ha affermato Piroli – scrittore conosciutissimo scampato ai campi di concentramento, che tormentata i prigionieri: il sogno di essere tornati a casa e di cercar di raccontare ai famigliari e agli amici le sofferenze passate, e accorgersi, con un senso di pena desolata, che essi non capivano, non riuscivano a rendersene conto. Oggi ricordiamo non solo ciรฒ che รจ accaduto nellโaltro secolo; oggi vogliamo ricordare le atrocitร che ancora insanguinano i nostri giorni tranquilli.
Noi siamo fortunati, ma anche in questo presente ci sono realtร in cui lโodio acceca la ragione e la vita umana รจ meno di niente. Per evitare tutto ciรฒ รจ necessario che i giovani sappiano difendersi dalle fanatiche ideologie e sappiano esprimere liberamente, senza cercare la sopraffazione, le proprie idee. Per tale motivo noi ricordiamo e, nei racconti che si ripetono, idealmente passiamo il testimone da una generazione allโaltra, perchรฉ i sopravvissuti di ieri ormai sono pochissimi. Ma tantissimi giovani devono avere nel cuore le loro testimonianzeยป.


