SANITA’ TERRITORIALE, ASL ROMA 4 E SINDACATI DEI PENSIONATI CGIL, CISL E UIL: APERTO IL CONFRONTO SUI SERVIZI PER ANZIANI, FRAGILI E NON AUTOSUFFICIENTI

Comunicato stampa

Il 19 ottobre a Civitavecchia abbiamo incontrato la Direttrice Generale della ASL Roma 4, dottoressa Rosaria Marino, con l’obiettivo di aprire un confronto costruttivo sulle principali criticità della sanità territoriale e sulle risposte necessarie a tutelare la salute delle persone anziane, fragili e non autosufficienti. Come SPI CGIL, FNP CISL e UILP, riteniamo fondamentale mantenere aperto il dialogo con la Direzione aziendale per contribuire al miglioramento dei servizi e garantire un accesso
alle cure più vicino alle esigenze delle persone.

In questo quadro, abbiamo richiamato l’attenzione sulle Case della Comunità, ancora chiuse a Manziana, Allumiere, Tolfa, Canale Monterano e Rignano Flaminio. La Direttrice Generale ha fornito rassicurazioni sulla loro prossima apertura. Per le persone anziane e fragili, soprattutto quando vivono condizioni di isolamento o difficoltà negli spostamenti, la presenza di servizi sanitari di prossimità è fondamentale per ridurre gli ostacoli nell’accesso alle cure. Per questo continueremo
a seguire l’apertura delle strutture, affinché diventino punti di riferimento effettivi per il territorio e per chi ha maggiori difficoltà ad accedere ai servizi.

Sulle liste d’attesa, a fronte del dato indicato dalla Direzione aziendale, che stima intorno al 95% il livello di soddisfacimento delle richieste, abbiamo evidenziato la necessità di approfondire come venga calcolato questo risultato. Nel dato sono infatti comprese anche prestazioni non effettuate a seguito di rinuncia. È indispensabile capire perché le persone, soprattutto anziane, rinuncino a una prestazione prenotata: i tempi di attesa, le difficoltà negli spostamenti, i costi e gli ostacoli
organizzativi possono tradursi in una mancata risposta al bisogno di salute.

Riteniamo quindi necessario analizzare le ragioni effettive delle rinunce, così da individuare le criticità e garantire un
accesso alle cure realmente possibile per tutti. Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare, la Direttrice Generale ha anticipato che entro la fine dell’anno è previsto un nuovo modello organizzativo dei Centri di Assistenza Domiciliare (CAD),
orientato a valorizzare il ruolo degli infermieri dipendenti della ASL. Seguiremo con attenzione questo percorso, affinché il cambiamento organizzativo si traduca in maggiore continuità assistenziale e in un sostegno adeguato alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie.

Abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sul nuovo modello dei Punti Unici di Accesso (PUA), che deve essere in grado di riconoscere fin dal primo contatto le situazioni di fragilità delle persone anziane, anche quando le difficoltà non sono immediatamente evidenti o coinvolgono più ambiti della vita quotidiana. Riteniamo fondamentale un front-office capace di assicurare il coinvolgimento tempestivo delle competenze professionali necessarie alla lettura del bisogno sociale, sanitario e
sociosanitario e un raccordo effettivo con i servizi sociali territoriali, per assicurare risposte appropriate e percorsi di presa in carico integrati.

Abbiamo ribadito alla Direttrice Generale l’importanza di proseguire il confronto per verificare gli impegni annunciati e affrontare le criticità ancora aperte, accogliendo positivamente la sua disponibilità a nuovi incontri. SPI CGIL, FNP CISL e UILP continueranno a impegnarsi per una sanità territoriale più accessibile, con Case della Comunità operative, tempi di attesa sostenibili, assistenza domiciliare efficace e servizi sanitari e sociali integrati, a tutela del diritto alla salute delle persone
anziane, fragili e non autosufficienti.

SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo
RLS FNP CISL Civitavecchia
UIL PENSIONATI Civitavecchia Viterbo

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