“Umani ancora”, a Civitavecchia il confronto sui diritti delle persone detenute attraverso il libro “Stand by me” di Ivana Puleo

Comunicato stampa

Alla Biblioteca della Capitaneria di Porto un nuovo appuntamento della rassegna dedicata al rapporto tra memoria e attualità. Al centro dell’incontro la detenzione minorile, la tutela dei diritti e le possibilità di reinserimento sociale.
Si è tenuto nella giornata di ieri, giovedì 22 ottobre, presso la Biblioteca della Capitaneria di Porto, al Forte Michelangelo di Civitavecchia, un nuovo appuntamento di “Umani ancora – Incontri di lettura tra memoria e attualità”, la rassegna promossa dall’Amministrazione comunale per stimolare la riflessione sui temi civili e sociali mediante la lettura e il dialogo con autori ed esperti.
Protagonista dell’incontro è stata Ivana Puleo, autrice del libro “Stand by me”, al centro di un confronto dedicato all’esperienza della detenzione minorile, alla condizione delle persone detenute, nonché alla preminenza di costruire percorsi in grado di favorire la responsabilizzazione, la crescita e il reinserimento nella società.
Ad aprire l’appuntamento è stata l’Assessora ai Servizi sociali, Antonella Maucioni. Sono inoltre intervenuti l’avvocato Ugo Patroni Griffi, giurista e docente universitario, il Procuratore della Repubblica , Alberto Liguori, che ha ricordato il suo passato incarico di magistrato di sorveglianza come una preziosa esperienza umana e professionale , e Stefano Anastasia, garante dei diritti delle persone detenute della Regione Lazio, che ha dialogato con l’autrice sui temi affrontati nel volume. La moderazione è stata affidata a Corrado Lancia, garante dei diritti delle persone detenute della città di Civitavecchia.
Il confronto ha di fatto offerto l’occasione per approfondire una realtà complessa, che richiede attenzione alle persone, alle loro storie e alle prospettive che possono aprirsi anche nei contesti di maggiore fragilità. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla condizione dei minori e alla necessità di coniugare il rispetto delle regole con la tutela dei diritti fondamentali, valorizzando il ruolo dell’educazione e delle opportunità di cambiamento.
«Con questo nuovo appuntamento, “Umani ancora” ribadisce il valore della cultura come strumento atto a comprendere la realtà e ad affrontare questioni che non possono essere lasciate ai margini del dibattito pubblico. Mediante il libro di Ivana Puleo abbiamo l’opportunità di avvicinarci ad esperienze spesso poco conosciute e di riflettere su temi che chiamano in causa la coscienza e la responsabilità collettiva. La lettura, quando diventa occasione di confronto, ci aiuta a superare pregiudizi e a riconoscere la dignità delle persone, anche nelle situazioni più difficili. È questo uno degli obiettivi della rassegna: rendere la cultura un luogo aperto di ascolto, di conoscenza e di partecipazione», dichiara Corrado Lancia.
«Il tema della detenzione minorile ci impone di guardare oltre la condizione presente di una persona e di interrogarci sulle possibilità che possiamo offrirle per costruire un futuro diverso. La tutela dei diritti, l’accompagnamento educativo e il sostegno nei percorsi di reinserimento sono elementi essenziali per una società che vuole essere attenta alle fragilità e capace di promuovere inclusione. Incontri come questo contribuiscono a diffondere una maggiore consapevolezza e a ricordarci che il recupero e la dignità delle persone devono rimanere al centro di ogni riflessione sul sistema detentivo», sottolinea l’Assessora ai Servizi sociali, Antonella Maucioni.
L’iniziativa conferma pertanto il valore di “Umani ancora – Incontri di lettura tra memoria e attualità”, un percorso culturale che attraverso libri, testimonianze e momenti di approfondimento affronta questioni di rilevanza civile e sociale, relazionando le esperienze individuali alle sfide della società contemporanea.
Ufficio Stampa 
Dott. Marco Grande 

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