Comunicato stampa
Servono trasparenza e partecipazione; la Regione sblocchi il piano di assetto del parco
L’Ente Parco e i tre Comuni presentano un piano strategico non partecipato per individuare tre aree edificabili a Vicarello, Anguillara e Trevignano per turismo termale e congressuale. Il timore: aggirare e svuotare il Piano di Assetto del Parco bloccato in Regione.
Si è svolta ieri mattina, nella cornice del Museo storico dell’Aeronautica militare – MUSAM, la presentazione del nuovo Masterplan del Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano, promossa dall’Ente Parco congiuntamente ai tre Comuni del bacino lacustre. Un’iniziativa che, dietro la formale narrazione dello “sviluppo economico e turistico”, rivela nei fatti un’inversione di rotta e un attacco, neanche troppo velato, al patrimonio naturale del territorio.
Durante l’incontro, che ha visto una parata di esponenti regionali, quasi esclusivamente di centro destra, è stata infatti esplicitata la volontà di avviare un percorso autoritativo e privo di qualsiasi processo partecipativo con i cittadini, le associazioni e i portatori di interesse locali.
Quelli che erano soltanto dei sospetti, si sono rivelati una triste realtà. Se il Capogruppo di Forza Italia in Regione, Giorgio Simeoni, ha potuto candidamente dichiarare che lo strumento del Masterplan è stato utilizzato da tante regioni e addirittura “in Sardegna c’hanno costruito tutto”, altri esponenti di quella parte politica sono andati anche oltre: Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca) ha ammesso che “portare a casa Vicarello sarebbe la ciliegina sulla torta” e, dulcis in fundo, il consigliere Nazzareno Neri ha condiviso con il pubblico la sua idea predatoria dell’ambiente (“il bottino deve restare qui”).
L’obiettivo reale di tutta questa operazione di facciata è dunque una nuova colata di cemento. Infatti, come dichiarato da alcuni esponenti politici a margine dell’evento, con il Masterplan verranno individuate tre aree attorno al Lago di Bracciano, da destinare a nuove volumetrie e insediamenti:
- Comune di Bracciano: area di Vicarello destinata allo sviluppo del turismo termale;
- Comune di Anguillara Sabazia: individuata per il turismo congressuale;
- Comune di Trevignano Romano: anch’essa orientata a polo congressuale e ricettivo.
Ciò che desta profonda preoccupazione e sconcerto è la modalità con cui si sta tentando di imporre questa trasformazione. Il Piano di Assetto del Parco — lo strumento principale di pianificazione, preposto alla tutela degli ecosistemi e atteso da anni — giace tuttora nei cassetti della Regione Lazio, dopo aver seguito un lunghissimo iter, anche partecipativo. Il sospetto concreto è che si voglia deliberatamente superare la pianificazione di tutela, adottando uno strumento verticistico come il Masterplan, utile grimaldello per bypassare i vincoli ambientali e consentire interventi edilizi ed infrastrutturali in zone finora rigorosamente precluse e protette.
«Siamo di fronte a un vero e proprio corto circuito istituzionale e democratico», denuncia il Segretario del Circolo di Sinistra italiana, Giuseppe Girardi. «Mentre il Piano di Assetto resta bloccato in Regione, si preferisce rincorrere la speculazione edilizia mascherata da turismo d’affari e termale. Il Lago di Bracciano è un ecosistema delicatissimo che negli anni ha già sofferto gravissime crisi idriche e ambientali: non ha certo bisogno di colate di cemento per centri congressi e complessi termali, ma di conservazione, tutela attiva e un modello di turismo davvero sostenibile e rispettoso dell’ambiente.»
«Come sostenuto anche dal Sindaco Angelo Pizzigallo, chiediamo al Consiglio regionale di portare quanto prima in aula il Piano di Assetto del Parco, strumento fondamentale per poter attuare progettualità e governare lo sviluppo del territorio in una cornice di tutela chiara e definita» dichiara Monica Rossi, Capogruppo AVS nel Consiglio comunale di Anguillara Sabazia.
Esprimiamo infine la nostra ferma opposizione nei confronti di un metodo decisionale chiuso nelle stanze della politica e contro qualsiasi tentativo di deregolamentazione urbanistica e ambientale mascherata da “sviluppo strategico”.
Si richiede pertanto un’immediata sospensione del Masterplan, l’apertura di un vero tavolo partecipato con le comunità locali e lo sblocco immediato dell’iter di adozione del Piano di Assetto del Parco presso la Regione Lazio.
Anguillara S., 17/10/2026
Sinistra Italiana Lago di Bracciano – Circolo Sandro Griffini
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L’Ente Parco e i tre Comuni di Anguillara, Bracciano e Trevignano presentano un piano strategico non partecipato, firmato dai Sindaci senza neanche discuterne nei Consigli comunali, per individuare tre aree edificabili per turismo termale e congressuale.
Esprimiamo preoccupazione, ed il timore più che fondato che si voglia aggirare e svuotare il Piano di Assetto del Parco bloccato in Regione da anni
Coordinare le politiche del comprensorio è un obiettivo condivisibile, lo chiediamo da anni. Occorre però chiarire quali interventi si intendano realizzare, con quali risorse e attraverso quali forme di partecipazione. E, prima di tutto, in coerenza con il piano d’assetto del parco.
Le indicazioni emerse a margine dell’iniziativa, relative a possibili insediamenti per il turismo termale nell’area di Vicarello e per attività congressuali e ricettive ad Anguillara e Trevignano, richiedono risposte puntuali.
La questione centrale riguarda il rapporto con il Piano di Assetto del Parco, il cui iter resta fermo presso la Regione Lazio. Il Masterplan non deve diventare una scorciatoia per indebolire le tutele ambientali o anticipare trasformazioni del territorio senza un quadro di pianificazione chiaro e condiviso.
Per Sinistra Italiana la valorizzazione del comprensorio passa dalla tutela delle acque, dal recupero del patrimonio storico e ambientale esistente, dal trasporto pubblico e dalla mobilità dolce, dal sostegno alle produzioni locali e da un turismo compatibile con gli equilibri dell’ecosistema. È su queste priorità che devono concentrarsi gli investimenti pubblici, creando lavoro di qualità e servizi utili a chi abita il territorio.
Chiediamo quindi la sospensione del percorso del Masterplan nella sua attuale impostazione, la pubblicazione degli atti e l’apertura di un tavolo di confronto con cittadini, associazioni, realtà sociali e operatori locali, e la rapida approvazione del piano d’assetto del Parco che non può essere ignorato e scavalcato così palesemente, come fosse un ostacolo burocratico.
Roma, 17/10/2026
Sinistra Italiana Lazio


