Comunicato stampa
L’efficientamento degli edifici comunali non significa soltanto ridurre i consumi. Può diventare uno degli strumenti attraverso cui costruire un nuovo modello energetico locale, fondato sulle fonti rinnovabili, sulla condivisione dell’energia e sulla solidarietà.
Un esempio concreto arriva dall’asilo nido comunale di via San Celso, dove sono completati importanti interventi di efficientamento energetico, abbattimento delle barriere architettoniche e riqualificazione.
Grazie a un finanziamento ministeriale di 350 mila euro, la struttura è stata interessata dall’installazione di un impianto fotovoltaico, da una nuova pompa di calore, dalla sostituzione degli infissi, dall’isolamento e impermeabilizzazione di parte del lastrico solare e dal potenziamento degli impianti di climatizzazione.
A questi interventi si aggiunge la realizzazione di una rampa per l’accessibilità delle persone con ridotta capacità motoria e la piantumazione di nuovi alberi nel cortile nell’ambito del Progetto Ossigeno.
Non si tratta soltanto di riqualificare un edificio. La direzione è quella di intervenire progressivamente sul patrimonio pubblico per ridurne i consumi energetici, aumentare la produzione da fonti rinnovabili e diminuire l’impatto ambientale.
È una prospettiva che si collega al percorso avviato dal Comune per la Comunità Energetica Rinnovabile di Bracciano. Già nel 2023 l’Amministrazione aveva formalizzato l’indirizzo di promuovere la costituzione di una o più CER, associando al progetto gli obiettivi di efficientamento energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni.
Nel 2026 la CER Braccianese è stata presentata pubblicamente alla città – ed è in fase di attivazione – come uno strumento aperto a cittadini, imprese e associazioni, con l’obiettivo di produrre e condividere localmente energia rinnovabile, generando benefici non soltanto ambientali ma anche economici e sociali
Ed è proprio qui che la transizione energetica può assumere anche un carattere solidale.
“Una Comunità Energetica non è infatti soltanto un insieme di pannelli fotovoltaici;” – dichiara il Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi – “è un modello nel quale produttori e consumatori condividono virtualmente l’energia prodotta sul territorio e nel quale una parte dei benefici generati può essere destinata, secondo le regole della comunità, anche a finalità sociali e al contrasto della povertà energetica.”
In questa prospettiva, scuole, strutture sociali e altri edifici comunali dotati di impianti rinnovabili possono rappresentare tasselli importanti di una strategia più ampia. Naturalmente l’inserimento dei singoli impianti nella configurazione della CER richiede le necessarie verifiche tecniche e amministrative, ma la direzione è chiara: produrre energia pulita sul patrimonio pubblico e trasformare progressivamente questa capacità in una risorsa per la comunità.
Efficienza energetica, ambiente e politiche sociali possono così diventare parti dello stesso progetto.
Perché la transizione ecologica acquista ancora più valore quando, oltre a consumare meno e produrre energia pulita, riesce a redistribuire benefici sul territorio e a non lasciare indietro chi vive una situazione di maggiore fragilità economica.


