Comunicato stampa
«Se pensano che qualcosa di tutto questo mi possa intimorire o possa fare in modo che io non lotti per Alberto Stasi, vuol dire che non hanno capito assolutamente nulla di me». L’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, risponde così agli attacchi ricevuti nelle ultime settimane. Ospite questa sera a Filorosso, su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, De Rensis ha ribadito di essere pronto ad andare avanti nella sua battaglia: «Io ho abbastanza energia, abbastanza risorse e abbastanza coraggio per andare avanti con queste persone per dieci anni. Io vado avanti con loro per dieci anni».
L’avvocato ha poi reagito alle accuse secondo cui avrebbe orchestrato un piano mediatico per mettere Stefania Cappa al centro della scena. «Siccome in questa conversazione io sono l’epicentro, fra di loro, sono il nuovo avvocato che entra, tu dopo cinque giorni chiami l’avvocato che ha creato tutta questa roba», ha detto.
Sul fatto che siano aumentati gli attacchi nei suoi confronti, De Rensis ha risposto senza esitazioni: «Molto, vuol dire che sto facendo bene quello che devo fare». Poi il tema del perdono, legato anche alla sua storia personale. «Se sono cresciuto con mio zio e mia nonna, vuol dire che da bambino qualcosa di particolarmente gravoso l’ho vissuto», ha raccontato. Quella vicenda, ha spiegato, «l’ho già lasciata alle spalle e l’ho perdonata». Ma oggi, davanti agli attacchi che ritiene rivolti anche ad altre persone, il percorso è più difficile: «Se avessero attaccato me sarebbe stato più facile». Secondo De Rensis, infatti, «queste persone hanno cercato, cercano e cercheranno di attaccare me, Giada Bocellari, Alberto Stasi, la Procura di Pavia, Alessandro De Giuseppe, che è un galantuomo, e i carabinieri di Moscova». E proprio sui carabinieri ha aggiunto: «Io nutro un’ammirazione e una stima che è indescrivibile». «Queste persone stanno cercando di fare del male a tanta gente», ha concluso, «quindi sul mio perdono devo lavorare ancora molto, soprattutto dopo venerdì».


