Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo 2026 si accenderanno le luci sul Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles, per la 98ª edizione degli Academy Awards, gli Oscar del cinema che ogni anno trasformano stelle e storie in leggenda. La cerimonia, presentata da Conan O’Brien, promette una lunga maratona di bellezza, colpi di scena e anticipazioni sotto il cielo californiano, in onda in diretta su Rai 1 con Alberto Matano e i suoi ospiti, successivamente disponibile anche on demand su RaiPlay.
In attesa del grande spettacolo, il 22 gennaio 2026 l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha reso note le candidature ufficiali, in una cerimonia che ha svelato titoli dei film e nomi degli artisti in lizza per le statuette dorate, inaugurando una competizione che sembra destinata a rimanere memorabile. Tra i film di cui si parla maggiormente c’è, grazie alla sua energia e alla sua visione intensa, il fenomeno “Sinners” che con 16 nomination ha stabilito un nuovo record nella storia degli Academy Awards. Al suo fianco, tra i favoriti per le categorie più importanti, ci sono “Una battaglia dopo l’altra” che porta la firma di Paul Thomas Anderson, “Frankenstein” diretto da Guillermo del Toro, “Hamnet – Nel nome del figlio” di Chloé Zhao, “Bugonia” diretto da Yorgos Lanthimos, “F1 – Il film” di Joseph Kosinski e “Train Dreams” firmato da Clint Bentley. Tutte narrazioni diverse e avvincenti, tra dramma, azione e tensione emotiva, dando alla competizione un equilibrio tra cinema d’autore e un cinema che strizza l’occhio al mainstream di richiamo internazionale.
Nel cuore della competizione ci sono nomi e volti che il pubblico riconosce: nella categoria Miglior Attore Protagonista, tra i candidati troviamo Timothée Chalamet per “Marty Supreme”, Leonardo DiCaprio per “Una battaglia dopo l’altra” e Michael B. Jordan per “Sinners”. Jessie Buckley che sembra essere la favorita per il premio di Miglior Attrice, per la sua intensa interpretazione ne “Hamnet – Nel nome del figlio”.
L’ambizione al premio per il Miglior Film Internazionale vede la Francia con il film “A simple accident” (Un semplice incidente), un dramma del regista iraniano residente in Francia, Jafar Panahi; il Brasile con “O agente segreto” (L’agente segreto), un thriller diretto da Kleber Mendonça Filho; la Norvegia con “Sentimental Value”, diretto da Joachim Trier; la Spagna con “Sirât”, del regista Óliver Laxe e la Tunisia con il film che lascia attoniti “La voce di Hind Rajab”, diretto da Kaouther Ben Hania. Una selezione che riflette la ricchezza del cinema mondiale.
La notte degli Oscar 2026 si avvicina, e con essa il battito crescente di chi sogna la statuetta d’oro: un appuntamento che, tra il tappeto rosso e l’alba di Los Angeles, racconta ancora una volta l’incanto del cinema.
Marzia Onorato


