Insieme a più di 100 sale in tutta Italia, il Cinema Palma ha proiettato, nella serata di mercoledì 11 febbraio, il documentario di Cristophe Cotteret “Disunited Nations”. Il filmato, realizzato nel corso degli ultimi due anni, racconta la sempre maggiore difficoltà da parte delle Nazioni Unite di agire in contesti bellici e non solo.
Seguendo le vicende che si sono sviluppate attorno a Francesca Albanese, Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati dal 1967, il regista intreccia l’attuale situazione in cui versano sia la Striscia di Gaza, la sempre più sotto pressione West Bank, e lo stato di salute di un organismo internazionale come l’ONU. L’organizzazione intergovernativa nata dalle ceneri della Società delle Nazioni non sembra più essere in grado, nel caso lo sia mai stata, di adempiere allo scopo per il quale fu inizialmente creata: impedire lo scoppio di ulteriori conflitti.
Oltre a questo, però, le Nazioni Unite sono sempre più screditate anche dagli stessi Governi facenti parte dell’organizzazione. Basti pensare alle pesanti sanzioni statunitensi che hanno colpito Albanese a seguito del suo report “From economy of occupation to economy of genocide”.
Al termine della proiezione è seguito un interessante dibattito, con protagoniste proprio Francesca Albanese e l’europarlamentare Cecilia Strada, moderate dalla giornalista de “Il Fatto Quotidiano” Giulia Zaccariello. Molti i temi affrontati nel corso dell’evento in streaming, sia per quanto riguarda ciò a cui si è assistito nel corso del documentario, sia a proposito della strettissima attualità. Era infatti notizia di poche ore prima, al momento dell’incontro, della richiesta da parte del Ministro degli Esteri francese delle dimissioni di Francesca Albanese, a causa di alcune sue affermazioni, poi rivelatesi una montatura. In seguito, l’eurodeputata e la diplomatica italiana non si sono sottratte alle tante domande dei presenti in sala.
Davide Catena


