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La situazione a Ponte Galeria non è più solo un’emergenza gestionale, è lo specchio di un sistema fallimentare che REA denuncia da tempo. Mentre le strutture cadono a pezzi e gli animali restano prigionieri di una burocrazia immobile, assistiamo al solito spettacolo di un certo mondo associativo che sembra più interessato alla spartizione dei bandi che al reale benessere degli ospiti a quattro zampe. È ora di dire basta: la tutela degli animali non può e non deve essere un’occasione di profitto o un ufficio di collocamento per sigle in cerca di fondi pubblici.
Su questo punto, la posizione di Gabriella Caramanica, Segretario Nazionale REA, è netta e senza sconti: “C’è una distinzione fondamentale che i cittadini devono comprendere: REA non è un’associazione, è una forza politica. Noi non partecipiamo a bandi, non gestiamo canili e non viviamo di donazioni per l’assistenzialismo. Il nostro compito è scrivere leggi, controllare chi gestisce il denaro pubblico e smantellare quel ‘business della sofferenza’ che alimenta troppe realtà del terzo settore. A Ponte Galeria, come altrove, vediamo soggetti che si professano animalisti ma che, nei fatti, diventano ingranaggi di un sistema che mantiene lo status quo per non perdere introiti economici.”
REA rivendica la propria totale estraneità a quel circuito di interessi privati che, dietro la maschera dell’associazionismo, alimenta il business della sofferenza. La nostra missione è istituzionale: trasformare la rabbia dei volontari onesti in atti legislativi concreti, portando nelle sedi opportune la voce di chi non ha voce. Non siamo qui per gestire il degrado, siamo qui per abbatterlo e restituire dignità agli animali attraverso la forza della politica vera, quella che non scende a compromessi con i profitti dei privati mascherati da associazioni.
Il tempo delle passerelle e del pietismo a scopo di lucro è finito. I canili debbono essere un luogo di transito verso l’adozione e non un deposito di vite dimenticate per far quadrare i bilanci di chi ha trasformato l’animalismo in una professione commerciale.