1 Febbraio, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

Al Cinema Palma “Il prezzo che paghiamo”: documentario di Greenpeace sull’inquinamento

Nella serata di venerdì 16 gennaio, presso il Cinema Palma di Trevignano Romano, l’associazione ambientalista indipendente Greenpeace Italia ha fatto trasmettere il documentario “Il prezzo che paghiamo”, prodotto insieme a ReCommon e diretto da Sara Manisera. Dopo una breve introduzione realizzata dal Gruppo Locale Monti Sabatini, e da una presentazione del filmato da parte di Simona Abbate, responsabile della campagna energia e clima, gli spettatori, presenti in gran numero in sala, hanno potuto assistere a un lavoro che mette insieme denunce e testimonianze.

Grazie alle interviste realizzate a persone colpite in maniera diretta dai disastri naturali che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni, come i violenti alluvioni che si sono abbattuti in Emilia-Romagna tra il 2023 ed il 2024, o le conseguenze dell’attività di ENI nella regione Basilicata, Greenpeace mostra come le maggiori compagnie petrolifere al mondo abbiano agito senza la minima attenzione riguardo le politiche ambientali. Attraverso l’analisi di alcuni documentati risalenti agli anni ’70, si evince come multinazionali come Exxon e Shell avessero ben chiaro a cosa le loro azioni avrebbero portato. Nonostante questo, oltre ad un’ampia azione di greenwashing e una sempre maggiore intromissione in vari settori a diretto contatto con la società, come lo sport o l’editoria, le attività che coinvolgono l’estrazione e l’utilizzo di carbonio e gas sono tutt’ora centrali nei piani strategici presenti e futuri delle “Big oil”.

Il cortometraggio, facilmente visibile in maniera gratuita anche su Youtube, può dunque aiutare a riflettere sulle responsabilità reali che determinate aziende e governi di diversi paesi hanno avuto, e che continuano ad avere, nei confronti di chi, a causa della crisi climatica, si è visto perdere qualsiasi cosa, anche la vita.

Davide Catena

Ultimi articoli