Comunicato stampa
La cancellazione di circa tremila associazioni dal Registro unico del Terzo settore (RUNTS) rappresenta un fatto che non può essere liquidato come una semplice vicenda amministrativa.
Il Partito Democratico di Civitavecchia prende atto che la Regione Lazio ha applicato una procedura prevista dalla normativa vigente e non mette in discussione il principio di regole e controlli, che sono essenziali per la credibilità del Terzo settore.
Il problema, però, è politico e amministrativo prima ancora che giuridico.
Molte delle associazioni coinvolte sono realtà vive, operative, che svolgono quotidianamente funzioni sociali, educative e assistenziali, spesso in supplenza delle carenze della pubblica amministrazione.
Colpirle senza un adeguato sistema di informazione, accompagnamento e contraddittorio rischia di produrre un danno grave e irreversibile al tessuto sociale dei nostri territori.
Anche a Civitavecchia sono presenti associazioni interessate da questi provvedimenti, con conseguenze immediate sull’accesso ai bandi, sulle convenzioni in corso e sulla continuità dei servizi offerti ai cittadini.
Per questo il Partito Democratico chiede alla Regione Lazio di valutare con urgenza:
- una moratoria tecnica temporanea che consenta alle associazioni operative di regolarizzare la propria posizione;
- l’apertura di una finestra straordinaria di rientro nel RUNTS;
- l’attivazione di sportelli territoriali di assistenza per accompagnare le realtà del Terzo settore negli adempimenti richiesti.
Difendere il Terzo settore non significa aggirare le regole, ma costruire le condizioni perché le regole siano davvero applicabili e non diventino uno strumento di esclusione burocratica.
Il Partito Democratico di Civitavecchia si rende disponibile a promuovere, insieme agli altri circoli e ai sindaci del territorio, un confronto con la Regione per individuare soluzioni rapide e concrete, nell’interesse delle associazioni, dei cittadini e della coesione sociale.
Partito Democratico di Civitavecchia


