Comunicato stampa
“È assai singolare che mentre il Governo, in un’ottica di semplificazione, presenta una proposta per raddoppiare la durata della validità per la prescrizione dei farmaci, passando dagli attuali 180 giorni a 360 giorni, il governatore Rocca fa esattamente l’opposto per la validità delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale, ovvero passando, dal 1° febbraio, dagli attuali 180 giorni a 10 giorni e 20 giorni a seconda se si tratta di urgenti o di brevi, mentre sono 40 i giorni di validità della ricetta per le visite differite e 130 per le programmate.
Tutto ciò provocherà solo un forte disorientamento tra gli utenti, con un sovraccarico di lavoro per i medici di medicina generale, senza spiegare cosa accade se non si riesce ad ottenere l’appuntamento appropriato entro la data di scadenza della ricetta. Insomma, i cittadini del Lazio avranno a che fare, compresa la farmaceutica, con ben sei scadenze diverse, ed è l’unica Regione italiana ad adottare questo metodo.
Anziché semplificare la vita ai cittadini Rocca la complica con l’unico scopo di ripulire artatamente come il mago Silvan, le liste d’attesa, poiché diminuendo la validità della ricetta, la ricetta scade e viene tolta in automatico dal sistema regionale, niente ricetta e l’utente magicamente scompare.
Meccanismo utile a poter poi dire che diminuiscono i tempi di attesa, quando in realtà quello che diminuisce è la durata della ricetta ma soprattutto la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, e aumenterà il ricorso alla sanità privata, come d’altronde testimoniato dall’aumento della spesa a carico delle famiglie”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.
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