20 Gennaio, 2026
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Il Comune di Civitavecchia al fianco della marineria: “Decisione ingiusta, servono subito ristori e un confronto con il territorio”

Riceviamo e pubblichiamo

La proroga del fermo della pesca a strascico, decisa dal Ministero a pochi giorni dalla conclusione del fermo biologico, colpisce duramente la marineria civitavecchiese. Il Comune di Civitavecchia esprime la più ferma contrarietà a un provvedimento che rischia di mettere in ginocchio un settore già provato da anni di sacrifici e incertezze.
L’estensione dello stop arriva infatti all’improvviso, senza alcun confronto preventivo con le rappresentanze locali, e con effetti economici immediati sia per gli equipaggi che per l’intera filiera, dal mercato del pesce alla ristorazione.
«La nostra marineria lavora rispettando le norme e la sostenibilità, non può pagare il prezzo di scelte assunte senza ascoltare i territori» dichiara il Sindaco Marco Piendibene, che chiede «un tavolo ministeriale urgente e ristori adeguati per evitare che famiglie e imprese restino senza reddito».
Per l’Assessore al Lavoro Piero Alessi «non si può pensare di lasciare a terra chi garantisce lavoro, tradizione e economia locale. Servono subito ammortizzatori chiari e risorse certe: la tutela del mare non può tradursi in abbandono dei pescatori».
Il Delegato alla Pesca Emanuele Dell’Anno evidenzia che «questa comunità ha sempre dimostrato disponibilità e responsabilità. Pretendiamo la stessa correttezza da parte dello Stato. Programmare insieme è l’unica strada per proteggere davvero ambiente e lavoro».
Il Comune di Civitavecchia assicura alla marineria tutto il supporto istituzionale possibile e continuerà a rappresentarne le istanze in ogni sede competente.

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