Il ristorante di Oriolo non ha segreti in cucina.
Entusiasmo, nostalgia e visione accendono gli occhi sognanti di Federico Carpitella, il titolare del ristorante Terra Nostra di Oriolo, che si confida sfogliando vecchie fotografie delle emozioni di quando era bambino e dโestate, finalmente in vacanza dalla scuola, tornava a casa stanco e affamato, trovando la tavola apparecchiata sotto la pergola di casa dei nonni.
Oggi conduce la sua attivitร con lโintenzione di far rivivere sensazioni, le sue ma in fondo quelle di ognuno, che sappiano riportare a quella genuinitร dโaltri tempi, e non solo a tavola.
Nel preparare da mangiare, bisogna necessariamente pensare a qualcuno, altrimenti si sta solo cucinando; e i pensieri di Federcio volano alla sua etร adolescenziale, al calore di cene che sapevano di famiglia, comunanza, condivisione.
โMentre serviva a tavola, la nonna ci raccontava cosa stavamo per mangiare, come lo aveva preparato, lโorigine degli ingredienti, e qualche piccolo aneddoto del passato. Mi piace fare lo stesso, per questo ho cercato di riprodurre uno spazio allโaperto che sappia richiamare quella nostranitร familiare. I pezzi forte delle cene estive erano gli gnocchetti con crema di zucchine, fiori di zucca e pachino, tutto rigorosamente dellโorto, che propongo nel mio ristorante.
Per i palati piรน esigenti, tra racconti di fate e folletti, Federico suggerisce spaghetti con datterini gialli, guanciale croccante, pecorino e fili dโangeli, zeste di limone e cipolla caramellata finissima.
โPrepara il guanciale, taglialo a listarelle e rosolalo in padella senza olio finchรฉ croccante. Mettilo da parte su carta assorbente. Nella stessa padella, versa un filo dโolio e aggiungi i datterini tagliati a metร .Cuoci a fuoco vivo finchรฉ si ammorbidiscono, poi schiacciali leggermente per formare una cremina dolce. Affetta sottilissima mezza cipolla rossa, falla stufare con un filo dโolio, un pizzico di sale e un cucchiaino di zucchero. Cuoci gli spaghetti in acqua salata, scolali al dente tenendo da parte un poโ dโacqua di cottura.Manteca, saltando la pasta nella crema di datterini. Aggiungi il pecorino fuori dal fuoco, con poca acqua di cottura per creare una salsa liscia.Unisci il guanciale croccante e i “fili dโangeli”, una grattugiata di limone o pepe nero, a piacere, basilico fresco se vuoi osare un po’. Serviti con amoreti faranno tornare bambinoโ.
https://terranostraorioloromano.it
Gianluca Di Pietrantonio


