22 Marzo, 2026
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Proseguono le ricerche in Myanmar e vengono estratte vive una donna incinta e una bambina

Sono le 7.20 in Italia del 28 marzo quando si verifica un forte terremoto di magnitudo Mwp 7.7 in Myanmar (Birmania). Lโ€™epicentro si trova a poche decine di chilometri da Mandalay, una cittร  di circa un milione di persone.

Una terra quella del Myanmar, giร  particolarmente provata da decenni a causa dei continui conflitti interni tra la giunta militare e le milizie etniche. Il Paese, segnato quindi da violenze e tensioni, che hanno causato milioni di sfollati e decine di migliaia di vittime. Ora si trova in una situazione ancora piรน difficile a causa della forte scossa di terremoto che lo ha investito..

ยซLa giunta militare bombarda i terremotati e ruba gli aiutiยป. Questo รจ quanto dichiarato da un attivista birmano. Perchรฉ ovviamente non si ha un minimo di pietร  per queste situazioni, ma anzi i deboli vengono messi ancora piรน in difficoltร .

ยซLa giunta militare che governa il Myanmar sta usando il terremoto per intensificare gli attacchi contro la popolazione, da un lato bombarda i terremotati per indebolire la resistenza, dall’altro ruba donazioni e pacchi alimentari. E’ quindi davvero importante che la comunitร  internazionale presti la massima attenzione a chi invia gli aiuti, dando assoluta precedenza alle organizzazioni umanitarie sul campoยป. Questo l’appello all’agenzia Dire รจ Yimon Win Pe, membro della comunitร  birmana in Italia.

In tutta questa situazione continuano le ricerche dei dispersi che sono tantissimi, per non parlare delle vittime sempre fatte dal terremoto, il cui numero per ora รจ di 2056 e 4mila feriti. Numeri che purtroppo sono destinati a salire. Fonti della resistenza indicano giร  ora quasi 3mila decessi e oltre 3mila feriti.

Nel Myanmar la situazione resta difficile a causa delle devastazioni causate dalla guerra civile, i soccorsi che hanno difficoltร  a intervenire per la precarietร  delle strutture di emergenza, ma anche per la portata della devastazione e il susseguirsi di nuove scosse. Nellโ€™area di Sagaing-Mandalay sono tre gli ospedali distrutti e 22 quelli parzialmente inagibili. ยซLa devastazione del terremoto ha travolto le strutture sanitarie nelle aree colpite, che stanno lottando per gestire lโ€™afflusso di feritiยป, ha affermato in un comunicato lโ€™Organizzazione mondiale della sanitร , segnalando che il numero delle vittime potrebbe crescere ancora e richiamando la solidarietร  internazionale per ยซalleviare il bisogno di cure chirurgiche e traumatologiche, di forniture per trasfusioni di sangue oltre a anestetici, medicinali essenziali e supporto per la salute mentaleยป.

Lโ€™Ufficio per il coordinamento degli Affari umanitari dellโ€™Onu ha fornito una stima parziale dei danni. Sono stati distrutti o danneggiati 1.700 edifici di abitazione, 60 edifici scolastici, 670 monasteri, e tre ponti, mentre suscita preoccupazione lโ€™integritร  delle grandi dighe.

In tutta questa devastazione e caos cโ€™รจ ancora un poโ€™ di speranza nel trovare qualcuno ancora in vita. Eโ€™ il caso di una donna incinta e una bambina che sono state estratte vive dalle macerie a distanza di giorni. E quindi si continua a cercare.

Claudia Reale

Redattrice L’agone

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