22 Marzo, 2026
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Stanziati 350mila euro per il reinserimento sociale e il diritto allo studio dei detenuti

La Giunta regionale del Lazio, su proposta dellโ€™assessore al Personale, alla sicurezza urbana, alla polizia locale, agli enti locali e allโ€™universitร , Luisa Regimenti, ha approvatoย due delibereย per lo stanziamento di 350mila euro destinati aย promuovere il miglioramento delle condizioni di vita carceraria e a sostenere il diritto allo studio e alla diffusione dellโ€™istruzione universitaria tra la popolazione detenuta del Lazio.

In base a quanto disposto dalla legge regionale 7 del 2007, 290mila euro sono destinati alla promozione diย percorsi volti a ridurre la recidiva nei reati di genere, ad attivitร  di informazione, orientamento e facilitazione allโ€™accesso alle prestazioni previdenziali e socio-assistenziali erogate da enti pubblici o privati, alla formazione professionalizzante e ad attivitร  di educazione e promozione culturale della conoscenza della lingua e della cultura italiana e a interventi di arteterapia e di sviluppo di capacitร  artistico creative.

Le iniziative saranno realizzate attraversoย un avviso pubblico destinato alle istituzioni sociali privateย per definire i criteri e le modalitร  di valutazione delle proposte progettuali finalizzate alla realizzazione negli istituti penitenziari del Lazio, degli interventi e delle azioni di natura trattamentale oltre che i criteri di assegnazione dei finanziamenti.

Altri 60mila euro sono destinati al sostegno del diritto allo studio e alla creazione di poli universitari: le risorse saranno ripartite in misura proporzionale al numero dei detenuti iscritti nellโ€™anno accademico 2024/2025 presso gli atenei coinvolti che sonoย Universitร  Roma Tre, Universitร  Tor Vergata, Universitร  La Sapienza, Universitร  della Tuscia e Universitร  di Cassino e del Lazio meridionale.

ยซRinnoviamo il nostro impegno per la popolazione detenuta del Lazio che, come dimostrano i tanti momenti critici vissuti nei mesi scorsi, vive un momento di grande sofferenza a causa del sovraffollamento. Grazie a queste risorse vogliamo offrire una prospettiva di riscatto attraverso attivitร  alternative come lo studio, la formazione, il lavoro, lโ€™arte che possano consentire al detenuto di aspirare ad una nuova vita una volta scontata la pena. Queste misure si aggiungono al tavolo di lavoro interistituzionale per la prevenzione dei suicidi e al tavolo interassessorile per il trattamento della popolazione detenuta, strumenti che testimoniano la costante attenzione della Giunta Rocca alle condizioni dei detenuti e di operatori e agenti che lavorano degli istituti penitenziari: migliorare la condizione delle persone recluse significa anche migliorare la qualitร  della vita di tutti gli operatori che lavorano nel carcereยป spiega lโ€™assessoreย Luisa Regimenti.

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