21 Marzo, 2026
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Cinghiali, il “bisogno” di trovare un “equilibrio”

250 mila la popolazione stimata dei cinghiali nel Lazio, 2.5 milioni in Italia. Trovare un equilibrio tra questa presenza ingombrante, l’ambiente, le esigenze di agricoltori e allevatori รฉ stato l’oggetto dell’incontro oggi a Roma organizzato da Coldiretti, che ha visto la partecipazione massiccia della politica, delle organizzazioni degli allevatori, degli Amministratori locali.
Alessandro Bettarelli Sindaco di Canale Monterano, insieme con tanti altri amministratori del comprensorio, ha voluto partecipare per ringraziare Coldiretti e i delegati territoriali canalesi Elvino Pasquali e Marco Massini per quanto fatto in questi anni a favore degli agricoltori locali e per l’organizzazione di questo importante incontro all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
“Da Roma emerge chiaramente come il problema cinghiali riguardi tutti: cittadini, automobilisti, agricoltori, allevatori, ambiente, cittร . Risposte urgenti sono ormai richieste da tutti: 5 i morti questa settimana in Italia per scontri su strada con i cinghiali.
Non รจ possibile che nel nostro territorio non si possa fare piรน agricoltura, perchรฉ qualsiasi coltura viene danneggiata dalle effrazione quotidiane dei cinghiali in qualsiasi luogo coltivato.
Lโ€™agricoltura, biologica, sostenibile come quella che si fa nel nostro comprensorio รจ presidio e controllo del territorio, che senza i pochi agricoltori rimasti รจ alla mercรฉ di speculatori e disastri ambientali.

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Non agire spesso significa non scontentare aree di opinione pubblica, ma per ristabilire un equilibrio รจ ormai necessario fare qualcosa. La politica nazionale e regionale deve quindi decidere. Lโ€™esplosione della presenza dei cinghiali ha rotto un equilibrio che durava da secoli nelle nostre campagne, tale che oggi per chiunque di noi diventa quasi impossibile coltivare mais, grano, vite, elementi chiave della nostra economia agricola e della dieta mediterranea. Non bastano le reti elettrosaldate, le barriere elettriche, niente ferma i cinghiali e le loro razzie notturne.
Cโ€™รจ inoltre il problema della peste suina che da una parte implica abbattimenti di suini sani e fermi aziendali e dallโ€™altra non tocca un commercio illegale di carne di cinghiale non controllata.
La carne di cinghiale puรฒ essere una risorsa per la nostra cucina locale, ma non a scapito degli agricoltori e della sicurezza delle persone.
La situazione normativa prevede che oggi siano le Regioni a dover fare i piani di abbattimento selettivo per ristabilire un equilibrio ambientale, dare attuazione concreta alla legge nazionale. Bastano atti amministrativi come deliberazioni di Giunta per partire.
La legge di stabilitร  2024 della Regione Lazio ha disciplinato gli interventi specifici al di fuori del periodo venatorio per difendere biodiversitร , fondi, sanitร  pubblica.
Credo che anche le coscienze piรน ambientaliste abbiano a cuore il problema dellโ€™equilibrio ambientale creato dai cinghiali. Occorre agire insieme in maniera efficace, che รจ poi il concetto uscito e ribadito piรน volte nellโ€™incontro con Coldirettiย diย oggi.โ€

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