22 Marzo, 2026
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Il caso della demografia delle professioni

โ€œOccorre maggiore attenzione alla demografia delle professioniโ€. Lo ha affermato il presidente della Commissione di controllo sullโ€™attivitร  degli Enti Gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, Alberto Bagnai, questa mattina, a Palazzo San Macuto, in occasione dellโ€™audizione dei rappresentanti di Confprofessioni, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenziale allargato, con particolare riguardo alla transizione demografica, all’evoluzione del mondo delle professioni e alle tendenze del welfare integrativo.

Nel 2022 sono stati 53 mila i lavoratori a partita Iva hanno abbandonato la professione. Eโ€™ quanto emerso dai dati forniti da Confprofessioni nel corso dellโ€™audizione. Dopo oltre 10 anni di crescita continua, interrotta solo dalla pandemia, si รจ fermata la crescita dei liberi professionisti in Italia, che nel 2022 si attestano a 1.349.000 unitร , segnando una flessione del 3,7% rispetto al 2021. โ€œLa curva reddituale e lโ€™andamento dei redditi dimostra come la scelta di intraprendere la libera professione sia sempre piรน difficile, soprattutto da parte dei giovaniโ€, ha dichiarato il presidente del Comitato amministratore del Fondo di solidarietร  per le attivitร  professionali, Francesco Lucrezio Monticelli, โ€œSoprattutto per lโ€™investimento che serve per svolgere la libera professioneโ€.

Nella fotografia illustrata da Confprofessioni emerge un settore fortemente femminile. โ€œLโ€™85% della nostra popolazione รจ donnaโ€, ha detto Luca De Gregorio, direttore generale di Cadiprof, la Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dipendenti degli studi professionali, โ€œAbbiamo fatto una specifica indagine sul tema dellโ€™abbandono nel settore degli istituti professionali. Eโ€™ emerso che Il 30% delle colleghe che hanno avuto una maternitร  negli ultimi anni ha abbandonato il mondo del lavoroโ€.

Uno sguardo anche alle nuove professioni. โ€œEssendo un settore in costante evoluzione, ci sono professioni che fino a 3 anni fa non esistevanoโ€, ha spiegato Francesco Lucrezio Monticelli, โ€œCi sono associazioni che fanno riferimento a queste nuove professioni. Eโ€™ difficile andare a intercettarle e aggregarle sotto unโ€™unica sigla. Nella commissione lavoro autonomo del CNEL ci sarร  una nuova mappatura. Cโ€™รจ necessitร  di quantificare i professionisti senza cassa, che fanno riferimento alla gestione separata. Stiamo provando a intercettare queste professioni e rispondere ai loro bisogni di assistenza e tutelaโ€.

“Lโ€™audizione di Confprofessioni ha aperto lโ€™indagine conoscitiva sullโ€™equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenzialeโ€, ha affermato il presidente della Commissione di controllo sullโ€™attivitร  degli Enti Gestori, โ€œAlberto Bagnai, โ€œAi vari spunti emersi dal confronto aggiungerei lโ€™esigenza di prestare attenzione non solo alla demografia dei professionisti, ma anche a quella delle professioni. Cโ€™รจ una domanda di riconoscimento e tutela da parte del mondo delle nuove professioni del digitale, e cโ€™รจ la necessitร  di conciliare lโ€™aspirazione allโ€™autonomia gestionale che il nostro ordinamento riconosce a quei particolari corpi intermedi che sono le casse, con lโ€™esigenza di tutelare la sostenibilitร  di lungo periodo in alcuni segmenti maturi del mondo professionale. Lโ€™audizione ha fornito dei primi spunti per impostare unโ€™analisi equilibrata e veritiera di questo tema delicatoโ€.

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