โOccorre maggiore attenzione alla demografia delle professioniโ. Lo ha affermato il presidente della Commissione di controllo sullโattivitร degli Enti Gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, Alberto Bagnai, questa mattina, a Palazzo San Macuto, in occasione dellโaudizione dei rappresentanti di Confprofessioni, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenziale allargato, con particolare riguardo alla transizione demografica, all’evoluzione del mondo delle professioni e alle tendenze del welfare integrativo.
Nel 2022 sono stati 53 mila i lavoratori a partita Iva hanno abbandonato la professione. Eโ quanto emerso dai dati forniti da Confprofessioni nel corso dellโaudizione. Dopo oltre 10 anni di crescita continua, interrotta solo dalla pandemia, si รจ fermata la crescita dei liberi professionisti in Italia, che nel 2022 si attestano a 1.349.000 unitร , segnando una flessione del 3,7% rispetto al 2021. โLa curva reddituale e lโandamento dei redditi dimostra come la scelta di intraprendere la libera professione sia sempre piรน difficile, soprattutto da parte dei giovaniโ, ha dichiarato il presidente del Comitato amministratore del Fondo di solidarietร per le attivitร professionali, Francesco Lucrezio Monticelli, โSoprattutto per lโinvestimento che serve per svolgere la libera professioneโ.
Nella fotografia illustrata da Confprofessioni emerge un settore fortemente femminile. โLโ85% della nostra popolazione รจ donnaโ, ha detto Luca De Gregorio, direttore generale di Cadiprof, la Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dipendenti degli studi professionali, โAbbiamo fatto una specifica indagine sul tema dellโabbandono nel settore degli istituti professionali. Eโ emerso che Il 30% delle colleghe che hanno avuto una maternitร negli ultimi anni ha abbandonato il mondo del lavoroโ.
Uno sguardo anche alle nuove professioni. โEssendo un settore in costante evoluzione, ci sono professioni che fino a 3 anni fa non esistevanoโ, ha spiegato Francesco Lucrezio Monticelli, โCi sono associazioni che fanno riferimento a queste nuove professioni. Eโ difficile andare a intercettarle e aggregarle sotto unโunica sigla. Nella commissione lavoro autonomo del CNEL ci sarร una nuova mappatura. Cโรจ necessitร di quantificare i professionisti senza cassa, che fanno riferimento alla gestione separata. Stiamo provando a intercettare queste professioni e rispondere ai loro bisogni di assistenza e tutelaโ.
“Lโaudizione di Confprofessioni ha aperto lโindagine conoscitiva sullโequilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenzialeโ, ha affermato il presidente della Commissione di controllo sullโattivitร degli Enti Gestori, โAlberto Bagnai, โAi vari spunti emersi dal confronto aggiungerei lโesigenza di prestare attenzione non solo alla demografia dei professionisti, ma anche a quella delle professioni. Cโรจ una domanda di riconoscimento e tutela da parte del mondo delle nuove professioni del digitale, e cโรจ la necessitร di conciliare lโaspirazione allโautonomia gestionale che il nostro ordinamento riconosce a quei particolari corpi intermedi che sono le casse, con lโesigenza di tutelare la sostenibilitร di lungo periodo in alcuni segmenti maturi del mondo professionale. Lโaudizione ha fornito dei primi spunti per impostare unโanalisi equilibrata e veritiera di questo tema delicatoโ.


