Per quanto strano⦠è dal piccolo che può nascere il grande
Il momento storico attuale è forse il più difficile dalla fine del secondo conflitto mondiale: la pandemia e nuovi echi di guerra hanno sconvolto gli animi e aperto il fronte a una crisi economica che sembrava ormai chiusa nei libri di storia. A pagarne un prezzo alto saranno i giovani, che dovranno provare a risollevare il Paese con politiche spesso ancora troppo vecchie. Con un effetto a cascata le minori possibilità per loro si delineano nei piccoli comuni, dove la sclerosi degli investimenti politici e imprenditoriali inaridisce la possibilità per i giovani di fare la differenza. O almeno così si sarebbe portati a credere.
Ma piccoli fazzoletti di territorio, come quello di Canale, possono ispirare visioni diverse, puntando su una risorsa preziosa che Γ¨ proprio il territorio, polo di attrazione per i fuggiaschi dalla vita frenetica e per chi allβesistenza vuole restituire connotati di autenticitΓ . Qui possono radicare piccole idee di impresa che puntino sullβagroalimentare e sul manifatturiero, capaci di trainare una promozione turistica non solo βtocca e fuggiβ, ma residenziale. Una riserva naturale, ettari di verde, uno stabilimento termale di pregio, fiume, lago e mare in prossimitΓ e unβequidistanza tra porto, aeroporto e due capoluoghi, di cui uno capitale dβItalia, sono ciΓ² su cui i giovani possono fondare la loro scommessa per il futuro.
Le politiche locali si dimostrano aperte a favorire e valorizzare propositi di impresa legati al territorio; piccole aziende e sparute iniziative nel settore artistico culturale accendono focolai di speranza che i giovani devono saper far divampare con lβimpeto e lβenergia delle idee e della volontΓ , dimostrando che la rinascita del Paese e le grandi cose possono nascere nelle piccole realtΓ come quella di Canale, mai piccolo per grandi propositi e grandi idee. In fondo, per Canale, lβaggettivo βpiccoloβ potrebbe essere un ossimoro se affiancato al sostantivo βpossibilitΓ β.
Ludovica Di Pietrantonio


