22 Marzo, 2026
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A proposito di disagio giovanile…

โ€œCi sono diversi modi di affermare la propria personalitร . Oggi, in un momento in cui tutto sembra negativo, la maniera piรน semplice, ma anche peggiore, รจ quella di fare delle cose eclatanti, magari contro la legge o contro il senso comune, di kantiana memoriaโ€. รˆ quanto afferma la psicoanalista Adelia Lucattini componente della Societร  Psicoanalitica Italiana in merito agli ultimi casi di violenze che hanno visto protagonisti giovani e minorenni, e che hanno portato il Governo italiano ad approvare il decreto-legge Caivano su Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertร  educativa e alla criminalitร  minorile.

โ€œI ragazzi si perdono in un oceano di informazioni, di dati e di stimoli diversi, dispersivi, soprattutto se la famiglia, la scuola e gli educatori non riescono a guidarli e ad aiutarli ad avere una corretta percezione della realtร  e di se stessiโ€, spiega Adelia Lucattini, โ€œQuesta situazione porta i giovani a sperimentare una sorta di nomadismo mentale e di distacco emotivo dalla realtร . Se a questo, si associa la mancanza di unโ€™educazione affettiva e sentimentale, e di riferimenti concreti, si puรฒ generare unโ€™autentica paura nei confronti dell’avvenire e anche di ogni impegno definitivo. Questo puรฒ essere correlato al travaglio che sta vivendo in questi anni il mondo della scuola e ai mutamenti culturali in atto, tra cui l’applicazione delle nuove tecnologie in vari ambiti della vita e della convivenza civile, aspetto che ha giร  provocato e indurrร  ulteriori notevoli cambiamenti nei processi di apprendimento, di stili relazionali, di tempi di sviluppo e maturazione della personalitร โ€.

Se da un lato la tecnologia si accompagna a fenomeni positivi, quali la facilitazione della comunicazione, l’arricchimento negli scambi anche a distanza, la circolazione e condivisione delle informazioni, il superamento delle frontiere, non mancano, tuttavia, conseguenze negative, quali la superficialitร  per cui i giovani sono piรน informati ma meno formati di un tempo a paritร  di scolarizzazione, il rischio di frammentazione anche interna e la conseguente riduzione di creativitร  e ingegno. La creativitร , si sviluppa attraverso le esperienze sensoriali e le attivitร  artistiche (disegno, musica, etc.) che richiedono materiali da manipolare (creta, colori, carta, etc.), lโ€™utilizzo di tutte le dita e la presenza fisica di un maestro, aspetti importanti anche per lo sviluppo anche dellโ€™ingegno, della razionalitร , della capacitร  di pensare, assenti nel mondo digitale dei social e del web. Di fronte a tutto questo, gli educatori devono raccogliere โ€œla sfida di formare persone complete, sviluppate armonicamente in tutte le loro facoltร  e dimensioniโ€.

Quanto ai recenti episodi di violenza, che hanno caratterizzato le cronache delle ultime settimane, essi rappresentano โ€œun malessere non generalizzabile alla maggioranza dei giovani. Esistono naturalmente โ€œragazzi problematiciโ€, che possono deviare verso il bullismo o organizzarsi in baby-gang violente, divenendo autori di aggressioni contro il patrimonio e i beni pubblici, e contro le persone sotto varie forme, dai pestaggi agli stupri, di cui sono drammaticamente piene le cronache. Le baby-gang e i gruppi devianti (il branco) sono organizzate intorno ad uno o piรน leader, spesso con tratti di personalitร  sociopatici, ย che sottomettono, trascinano e spesso terrorizzano gli altri compagni che si aggregano e finiscono per sostenerli. Nel complesso, sono ragazzi dalla personalitร  fragile, senza una vera โ€˜coscienzaโ€™, quella che unisce le persone nel buon โ€˜sentire comuneโ€™, nellโ€™agire per il bene reciproco e della comunitร  in cui vivono.ย  I giovani devianti si sostengono e galvanizzano a vicenda, ricorrono all’aggressivitร  per evitare i problemi interiori e per affrontare le difficoltร  esterne, poichรฉ questo รจ l’unico modo che conoscono e al quale sanno fare ricorso, il modo che li fa sentire potenti, forti e vincitoriโ€.

โ€œTuttaviaโ€, avverte Lucattini, โ€œsono casi estremi, una minoranza assoluta e totalmente non rappresentativi dei giovani di oggi. Fanno parte di quei giovani da aiutare e recuperare giร  nellโ€™adolescenza, perchรฉ non divengano adulti marginali o autori di reatoย recidiviโ€. Su un aspetto bisogna perรฒ riflettere: ”Bulli non si diventa dall’oggi al domani. In molti casi, questi adolescenti hanno vissuto per anni in una condizione di disagio interiore, in nuclei familiari con difficoltร  psicologiche o sociali, in una condizione di emarginazione interiore o ambientale, e talvolta di entrambe. รˆ fondamentale agire contro tale fenomeno a partire dalla scuola e offrendo un sostegno psicologico e sociale alle famiglieโ€.

Il fenomeno delle baby-gang โ€œรจ preoccupante e per questo รจ necessario saperlo osservare e comprendere, bisogna non abbassare la guardia rispetto ai comportamenti distruttivi, agire sulle cause attraverso la prevenzione che รจ composta da un paniere dโ€™interventi sinergici: educazione attraverso la scuola, attivitร  extra-scolastiche accessibili a tutti (musica e sport), sostegno alle famiglie economicamente svantaggiate e opportunitร  lavoro. Inoltre, offrire dei modelli virtuosi, mostrare che attraverso lo studio si hanno prospettive reali di miglioramento personale e sociale. Per strappare gli adolescenti alla depressione e alla sfiducia nello Stato, รจ necessario sottrarli al โ€œfascino mefistofelicoโ€ della criminalitร , offrendo delle alternative valide e realistiche. Infine, una prevenzione del disagio psicologico con centri di ascolto gratuiti diffusi nel territorio in modo capillareโ€.

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