22 Marzo, 2026
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Primo via libera dal Senato al decreto contro la carne coltivata. Ora tocca alla Camera

Il Senato ha approvato ieri, conย 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti, il disegno di legge che vieta la produzione, lโ€™utilizzo, lโ€™immissione sul mercato e lโ€™importazione degli alimenti e mangimi โ€œsinteticiโ€, ovvero costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati.

Il provvedimento รจ stato presentato da Francesco Lollobrigida, ministro dellโ€™Agricoltura, della Sovranitร  e delle Foreste, con il sostegno del Ministero della Salute, ed รจ stato approvato con procedura dโ€™urgenza in Consiglio dei Ministri il 29 marzo.

A maggio รจ iniziato lโ€™esame da parte delle Commissioni riunite Industria, Agricoltura, Sanitร  e Lavoro del Senato che con un emendamento hanno aggiunto allโ€™articolo 2 del decreto anche il divieto di utilizzare nomi che fanno riferimento alla carne e ai suoi derivatiย per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali, fenomeno che prende il nome di โ€œmeat soundingโ€.

Il provvedimento approvato dal Senato passerร  ora allโ€™esame della camera.

Come si legge nella nota pubblicata dal Ministero, lโ€™obiettivo del Disegno di legge Lollobrigida รจ quello di assicurare un livello massimo di tutela della salute umana e degli interessi dei cittadini, oltre a preservare il patrimonio agroalimentare italiano, come insieme di prodotti che assumono una rilevanza strategica per l’interesse nazionale. In caso di violazione sono previste sanzioni amministrative e interdittive (come ad esempio la chiusura degli stabilimenti).

ยซIl provvedimento โ€“ scrive il Ministero – contiene la visione che il Governo Meloni intende diffondere sul futuro della nostra Nazione. Una visione che tutela le diversitร  e le caratteristiche dei territori e il legame tra cibo e cultura e il made in Italy agroalimentareยป.

La lagge, partita da una raccolta di firme organizzata da Coldiretti a livello nazionale, ha ricevuto il supporto di molte organizzazioni di categoria (ad esempio Slow Food Italia, Naturasรฌ, Federbio, Codacons e tante altre), ma ha anche sollevato parecchie preoccupazioni.

Alcune, come quella dellโ€™Associazione Luca Coscioni, sono relative alla libertร  di ricerca scientifica che sarebbe ostacolata qualora il decreto venisse approvato definitivamente, accusa che รจ stata respinta dal Ministro Lollobrigida.

ยซIl diritto di precauzione ci permette di normare e di dire che, finchรฉ non cโ€™รจ certezza della salubritร  di un alimento, non viene commercializzato e importato in questa Nazione. – ย ha sottolineato Lollobrigida nel corso della discussione in Senato – Lโ€™Italia รจ una Nazione libera sulla ricerca e dobbiamo mantenere questa consapevolezza e invertire quella fascinazione verso Stati in cui gli studi scientifici sono affidati al privato che fa il suo mestiere, a volte nellโ€™interesse dei cittadini, altre volte nellโ€™interesse esclusivamente delle azioni della multinazionale che rappresentaยป.

Tra i motivi di opposizione al provvedimento ci sono poi ragioni di ordine etico. Lโ€™Organizzazione Internazionale Protezione Animaliย (OIPA), ad esempio, ha criticato la norma definendola ideologica e inutile, dato che la carne sintetica non รจ ancora disponibile nel paese, e sottomessa agli interessi delle industrie che sfruttano gli animali. La carne coltivata รจ vista infatti da molti come un’alternativa etica alla carne convenzionale, anche se richiede cellule animali.

Sarร  ora compito della Camera dei Deputati esaminare il disegno di legge e decidere del suo futuro. In ogni caso, quello sulla carne coltivata รจ un dibattito destinato a durare e a far riflettere sulla strada che lโ€™industria alimentare dovrร  prendere in futuro, visti anche gli ingenti investimenti che molti big del settore hi-tech, chimico, farmaceutico e finanziario stanno facendo in questo settore in tutto il mondo.

Sara Fantini
Redattrice Lโ€™agone

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