Lโassociazione Forum Clodii di Bracciano, presidente Massimo Mondini, l’11 marzo ha celebrato la Festa della donna con la quarta rassegna โStorie di donne… donne nella storiaโ, che ben ha espresso la personalitร femminile intesa come libertร , coraggio, ribellione in tre grandi protagoniste del XVI secolo. Lโevento, tenuto nella โSala degli Aviโ, gremita di persone, รจ stato organizzato e curato fin nei dettagli da Cinzia Caccia, prima donna entrata nel direttivo della Forum Clodii, che ha introdotto con la sua passione e forza di donna questo evento di grande portata culturale, convinta che quando le donne si uniscono in sinergia possono veramente fare grandi cose. Un messaggio importante che mette in luce un pensiero profondo: chi sa ammirare la bellezza in tutte le sue forme, quella del Palazzo, del borgo, dello studio profondo in cui si sono impegnate le relatrici, la bellezza delle donne esaltate a Palazzo Altieri nella โSala delle Belleโ, non puรฒ che avere un animo sensibile. Chi si avvicina alla bellezza ha, dunque, sensibilitร verso qualsiasi persona, verso ogni essere e ogni sofferenza per questo di fronte alla guerra che incombe sullโEuropa lei pone un interrogativo: “Quale bellezza salverร il mondo?โ.

Cinzia Caccia introduce il sindaco di Oriolo Emanuele Rallo, che porge gli auguri istituzionali e i saluti di benvenuto alla comunitร presente; quindi, dร la parola alla direttrice di Palazzo Altieri, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, che ha moderato con competenza tre relatrici di spessore nella storia dellโArte: Elisabetta Mori, Angela della Corte, Silvia Sarli, note anche per le loro molteplici pubblicazioni. A loro il compito di illustrare, calandosi nella personalitร femminile, la vita di tre donne che, nel 1500-1600, hanno lasciato un segno nella storia, che รจ giunto fino a noi.
Elisabetta Mori, studiosa dellโArchivio storico capitolino, e delle grandi famiglie romane, parla della forza di Eleonora di Toledo, la nobildonna spagnola, colta intelligente e determinata che sposรฒ, nel 1539, Cosimo 1ยฐ de’ Medici. Con lui fece il suo ingresso a Firenze dove, grazie al suo spirito innovativo, assunse un ruolo di primissimo piano nella vita sociale, culturale e politica della cittร fino a cambiarne lโaspetto; โla barbara spagnolaโ che i fiorentini avevano osteggiato si era trasformata in una donna colta e di buon gusto, un riferimento per tutta la cittร .
Angela Dellacorte racconta la vita sorprendente e ribelle della pittrice Artemisia Gentileschi, che visse e dipinse fuori dagli schemi del proprio tempo. Era una giovanissima pittrice quando fu stuprata e, dopo la denuncia di stupro che fece il padre, dovette soffrire lunghi processi e violenze, fino alla torsione delle dita. Subรฌ il disonore e fu considerata una
poco di buono; si sposรฒ e sopportรฒ il fallimento del suo matrimonio, ma fu la prima donna ammessa allโAccademia delle arti di disegno a Firenze. Capacitร e tenacia la portarono a essere unโartista famosa, nonostante tutto.
Silvia Sarli illustra la vita di Laura Caterina, prima principessa Altieri a Oriolo. Era nipote del pontefice Clemente X (1590-1676) e fu moglie del primo principe di Oriolo, Gaspare Paluzzi Albertoni. Si puรฒ dire che lei fu la prima donna a passare il suo cognome al marito, al quale fece dare il nome Altieri (I-1720). Infatti Laura Caterina fece in modo che il cognome della sua famiglia, compresi i beni e lo stemma, passasse ai Paluzzi Albertoni, che divennero cosรฌ “Paluzzi Altieri degli Albertoniโ. Poi, con lโaiuto di Clemente X, che temeva lโestinzione degli Altieri per mancanza di eredi maschi, convinse la famiglia degli Albertoni a cambiare il loro cognome in Altieri. Il ritratto di Caterina e quelli di altre due nobildonne, forse Laura e Ortensia Mancini, dipinti dallโartista Jacob Ferdinand Voet (1639- 1689) giacevano nel castello di Racconigi (Cuneo); ora i tre ritratti sono a Oriolo e, dopo il convegno, li abbiamo ammirati nella โSala delle Belleโ. Arricchiscono la collezione della โGalleria delle Belleโ che era stata realizzata nel Palazzo dallo stesso Jacob Ferdinand Voet verso la fine del Seicento, su commissione del principe Gaspare Altieri.
Al termine della rassegna lโassociazione ha offerto un aperitivo e invitato i presenti a visitare la mostra sulle Belle a confronto. Un pomeriggio intenso con lโunico dispiacere che molte persone non hanno trovato posto in sala. Ancora una volta lโassociazione Forum Clodii ha contribuito a conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.
Anna Maria Onelli
Redattrice L’agone







