AllโโIgnazio Vianโ un evento culturale di grande rilevanza
Il 12 novembre il liceo scientifico statale โIgnazio Vianโ ha ospitato una giornata di studi di alto profilo, nellโambito dellโiniziativa โParole alate-Echi classici in tempi moderniโ. Alle 11, nellโaula magna dellโistituto il professor Paolo Fedeli ha tenuto una โlectio magistralisโ dal titolo โLโOde del Soratte: da Orazio a Paveseโ.
Paolo Fedeli, professore emerito di letteratura latina all’universitร degli studi di Bari โAldo Moroโ e accademico nazionale dei Lincei, รจ un latinista di chiara fama, noto soprattutto per i suoi studi sulla poesia di Orazio e Properzio.
I lavori sono stati introdotti dalla professoressa Lucia Lolli, dirigente scolastico del liceo e allieva del professor Fedeli; la dirigente ha annunciato lโinizio di una nuova fase per lโistituto al quale รจ stata recentemente assegnata, una fase ispirata ai valori della cultura e dellโinterdisciplinarietร dei saperi.
A portare i saluti delle istituzioni locali รจ stata Emanuela Viarengo, assessore alla cultura del Comune di Bracciano. Lโorganizzazione dellโevento ha visto invece protagonisti attivi gli studenti e le studentesse delle quinte X e Y dellโindirizzo classico: i ragazzi hanno curato la produzione del materiale divulgativo, lโaccoglienza degli ospiti e la presentazione dei relatori. Innegabile, pertanto, il valore di unโattivitร che ha avuto il merito di contribuire a orientare gli studenti verso le scelte che faranno in futuro.
Fedeli ha conquistato il numeroso pubblico presente, conducendolo attraverso le suggestioni della parola poetica, svelando i segreti delle connessioni testuali e intertestuali, illuminando lo spessore semantico delle โcallidae iuncturaeโ oraziane: il fascino senza tempo dellโOde I, 9, restituita in tutta la sua forza espressiva dalle chiose di Fedeli, ha rinnovato ancora una volta la magia della classicitร che oltrepassa i limiti del proprio tempo e si leva come un respiro universale.
Orazio parla ai giovani del terzo millennio, cosรฌ come parlรฒ in epoche diverse a Giacomo Leopardi e a Cesare Pavese, le cui traduzioni dellโOde sono state proposte e commentate dal professore al pubblico presente; il relatore ha tenuto a ricordare come il patrimonio classico sia ancora parte viva e vivificante della nostra vita e come sia alla base della nostra identitร letteraria e culturale.
A seguire Nicola Barbuti, ricercatore dellโuniversitร di Bari ha illustrato il ruolo degli umanisti nellโera digitale, il cui compito oggi รจ, tra gli altri, quello di coniugare la voce senza tempo del patrimonio classico con le potenzialitร del mondo virtuale: gli strumenti tecnologici della contemporaneitร , ha spiegato Barbuti, possono mettersi al servizio delle โhumanae litteraeโ, consentendoci di spaziare in direzione diacronica e sincronica tra le infinite strade offerte dalla realtร aumentata.
Ricco di interventi interessanti รจ stato anche il dibattito che si รจ aperto a conclusione del convegno: studenti, ex studenti e rappresentanti delle realtร culturali del territorio hanno proposto contributi e sollecitato riflessioni, alimentando un bel momento di vivace scambio intellettuale.
Con questo evento il โVianโ propone la sua idea di liceo classico come scuola che fornisce agli studenti una solida preparazione sul mondo antico, ma al contempo assicura loro gli strumenti per comprendere e affrontare con successo le complesse sfide del mondo di oggi.
Chi ha partecipato รจ sicuramente tornato a casa piรน ricco e consapevole: la lezione dei classici รจ sempre attuale e permette a chi la conosce di vedere lontano, perchรฉ, come recita il filosofo, siamo โnani sulle spalle dei gigantiโ.
Daniele Virgili, professore


