Unโopportunitร da non lasciarsi sfuggire
Lโagroalimentare รจ per il nostro Paese una risorsa economica piuttosto importante. Basti pensare che nel 2021 ha generato 155 miliardi di euro di fatturato, attribuibile grosso modo per il 50% allโattivitร agricola e zootecnica e per il restante allโindustria di trasformazione. Sempre nel 2021 lโexport รจ stato di 50 miliardi, in crescita dellโ11% rispetto allโanno precedente.
Molti analisti si interrogano sul segreto di questo grande successo, ma un aspetto รจ ben chiaro: i consumatori di oggi sono molto meno influenzabili dalle grandi campagne pubblicitarie e sono invece molto attenti alle caratteristiche etiche e salutistiche dei prodotti, e al luogo di provenienza.
Ci sono territori italiani che offrono indubbi vantaggi, e uno fra questi รจ quello dove vivono i tanti lettori de Lโagone. Basti pensare che il parco naturale regionale di Bracciano-Martignano nei suoi 16.682 ettari di estensione ospita un paesaggio multiforme ricco di storia, tradizioni e tipicitร agricole e zootecniche, ed รจ quindi in grado di trasferire ai prodotti agroalimentari tutte quelle caratteristiche che buona parte dei consumatori cerca.
A oggi operano nel territorio del parco alcune imprese di produzione e trasformazione di prodotti agroalimentari per lo piรน a carattere artigianale che fanno olio, vino, conserve, formaggi, prodotti da forno, cioccolata, salumi e quantโaltro, ma sono indubbiamente poche visto il potenziale narrativo che potrebbero utilizzare per raccontare le loro eccellenze al mercato locale ma anche a tutto quello nazionale e artigianale.
Quello che รจ forse mancato in questi anni รจ la consapevolezza di quanto la nostra zona sia ricca di argomenti da utilizzare per differenziare i suoi prodotti e raccontarli ai consumatori.
Un esempio da citare รจ quello del Caciofiore della Campagna Romana, un formaggio prodotto con caglio vegetale ispirato a quanto scritto dallโautore latino Pubblio Lucio Columella nel suo De Re Rustica piรน di 2000 anni fa. Questo formaggio, di gusto e aspetto eccellenti, รจ anche un presรฌdio Slow Food ed รจ prodotto in quantitร sicuramente inferiore rispetto alle potenziali richieste del mercato.
Il Lazio ha ben 341 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) riconosciuti dal Ministero dellโagricoltura, sovranitร alimentare e forestale, 11 presรฌdi Slow Food e 50 prodotti a denominazione (DOP, IGP, STG, DOC, DOCG e IGT), tutti indissolubilmente legati al territorio e alla sua storia.
Questo grande paniere di tipicitร aspetta solo di essere prodotto…
Sara Fantini


