30 Gennaio, 2023
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L’elettrico per andare a scuola, lo spostamento diventa “pulito”

«Dopo il grande successo del bando pubblicato in primavera abbiamo deciso di stanziare ulteriori risorse pari a 1,4 milioni di euro, per un finanziamento complessivo di 4,5 milioni, per dotare i comuni del Lazio, fino a 5.000 abitanti, di scuolabus elettrici rinnovando in questo modo il parco mezzi a loro disposizione e sostituendo con mezzi ecologici i vecchi mezzi alimentati con i combustibili fossili». Queste le parole del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti pronto ad annunciare i risultati dell’avviso rivolto ai piccoli comuni del Lazio al fine di garantire il trasporto scolastico con mezzi a ridotto impatto ambientale e economico.

Le richieste arrivate sono state 195 su 255 comuni e a tal proposito la Regione ha deciso di mettere a disposizione ulteriori fondi per cercare di rispondere a tutte le domande pervenute. «Per questo nel piano triennale per i piccoli Comuni – ha detto Zingaretti – abbiamo deciso di far scorrere le graduatorie con un nuovo finanziamento, offendo la possibilità agli studenti che vivono in queste comunità di avere a disposizione mezzi di trasporto che permettono loro di raggiungere la scuola, talvolta ubicata anche lontano da casa». Si tratta del primo bando relativo ai primi scuolabus elettrici in tutta Italia.

È possibile stimare considerando tre fattori chiave, ovvero l’acquisto di almeno 20 scuolabus, un anno scolastico di 200 giorni e un minimo di 60 chilometri al giorno per ogni scuolabus che, solo questo intervento, permetterà, grazie all’alimentazione elettrica dei veicoli, una riduzione delle emissioni inquinanti per almeno 200 tonnellate di CO2 l’anno. Completato l’ìter amministrativo e burocratico i primi mezzi saranno su strada all’inizio del nuovo anno scolastico.

Per ottenere gli scuolabus i criteri di attribuzione dei punteggi sono stati il numero di comuni che condividono lo scuolabus; l’assenza di plessi scolastici idonei a coprire la fascia 3-13 anni tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria; la presenza di bambini in età scolastica, cioè di età compresa tra 3 e 13 anni; riconoscimento di una premialità per i comuni con popolazione residente inferiore ai 2.000 abitanti; premialità per la sostituzione e/o rottamazione di un mezzo inquinante a seguito dell’assegnazione dello scuolabus elettrico e infine l’utilizzo del mezzo anche per altre finalità, oltre a quella del trasporto scolastico. In base alle domande arrivate è stata inoltre redatta e una graduatoria, è stato dato il via a un confronto con i piccoli comuni per comprendere le loro reali esigenze e indire una gara per l’acquisto degli scuolabus elettrici, che basandosi sulla graduatoria stessa, la società regionale Astral provvederà ad assegnare il prima possibile.

Claudia Reale

 

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