Stefano Fassina e l’invito al voto

Riceviamo e pubblichiamo – Siamo ormai prossimi al voto, mancano una manciata di giorni. Ad oggi nel campo progressista ci si contende il primato sulla questione sociale, almeno lo si dice, speriamo lo si farà.

Rimane però poco chiaro quale sarà l’Italia che si ha in mente oggi: si vuole scegliere uno spezzatino in ricetta padana che vuole il trasferimento alle Regioni di alcune funzioni fondamentali quali l’istruzione e l’organizzazione generale della scuola, la sicurezza del lavoro e dell’ambiente?

Se la risposta è no, come mi auguro e come dovremmo aver imparato dalla gestione della pandemia, sarebbe necessaria una presa di posizione sulla bozza di legge quadro presentata da Maria Stella Gelmini, ministra per gli Affari regionali del Governo Draghi. Tale bozza marginalizza il ruolo del Parlamento e regionalizza alcune funzioni che devono invece restare in ambito nazionale.

Andiamo a votare per sostenere chi prende impegni chiari anche contro l’autonomia differenziata!

Di seguito, il mio commento su autonomia differenziata pubblicato da Avvenire e i link alle due ultime presentazioni del libro. La prima, al Teatro della XII a Spinaceto, con il prof De Santoli ( candidato alla Camera per il M5S), Giuseppe Libutti, Anna Falcone e Monica Di Sisto. La seconda, all’Associazione Berlinguer al Quadraro, con Francesca Flati ( Candidata alla Camera per il M5S) e Enzo Proietti.

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