Corrado Melone, il preside annuncia le novità per l’anno scolastico

Quando la scuola va in Rete, da settembre pronti 62 collegamenti

Non a tutti “piacciono” le tasse. Però a nessuno piace avere strade rotte, ospedali non funzionanti, malviventi che ci derubano per strada o altro ancora. Anzi le situazioni appena citate mettono a rischio la nostra stessa vita. Se però vogliamo strade, ospedali, scuole e sicurezza, occorre che le strutture siano costruite a regola d’arte e chi vi opera sia remunerato per il lavoro che vi svolge.
Ma le tasse non servono solo a finanziare i servizi pubblici a ritorno immediato o a pagare certi nostri politici che fanno ribrezzo, ma ci rappresentano. Servono anche per supportare zone che siano più arretrate rispetto ad altre, secondo il principio che non si debba soffrire solo perché si sia nati in un posto piuttosto che in un altro.
Per questo motivo una parte delle tasse viene messa in comune con altri Paesi della Comunità europea e viene redistribuirla, controllandone attentamente l’uso, ai Paesi componenti per aiutarne la crescita secondo ben precisi progetti.
La crescita di un Paese avviene solamente se si hanno scuole buone e funzionanti che permettano di diffondere il sapere e la conoscenza e innegabilmente oggi sapere e conoscenza hanno un canale privilegiato che è la rete.
Così uno dei progetti finanziati dalla Comunità europea è il PON 13.1.1A-FESRPON-LA-2021-210- “Cablaggio strutturato e sicuro all’interno degli edifici scolastici” e a questi fondi la “Melone” ha avuto accesso per un totale di 52.168,71 euro.
Così, grazie all’impegno di docenti appassionati e preparati, i professori Stefania Pascucci, Antonio Sprovieri e Massimo Malerba, che hanno presentato e seguito il progetto, a settembre la nostra scuola sarà totalmente “coperta” e da qualsiasi punto si potrà accedere al web con una connessione stabile e potente.
Avremo a disposizione 62 collegamenti alla Rete di cui 30 sono fisici (lan) e 32 wireless (di questi trentadue 28 sono interni e 4 esterni) con cui riusciremo a coprire tutti gli spazi della scuola e finalmente potremo concretizzare il rifacimento della Rete della scuola, per renderla più efficiente, stabile e adeguata a supportare le attività didattiche che sempre di più si avvalgono di nuove tecnologie e di risorse, piattaforme e strategie presenti in internet.
Riccardo Agresti, preside

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