21 Marzo, 2026
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Presidio in Campidoglio per dire “no” all’inceneritore

Il Coordinamento regionale rifiuti torna a ribadire il suo โ€œNo allโ€™inceneritoreโ€ e ad altre soluzioni che vedono la realizzazione di impianti di biodigestione aneerobica per lo smaltimento dei rifiuti. Martedรฌ scorso cโ€™รจ stato un Presidio in Campidoglio a Roma, che ha visto una folta partecipazione di cittadini. Iniziativa vanificata dallโ€™assenza degli eletti in campidoglio che, in quella giornata, avrebbero dovuto tenere il consiglio comunale, ma che in realtร  non si รจ svolto.

โ€œAvremmo voluto un confronto con il Sindaco, in merito alle scelte del Comune riguardanti il piano di gestione del ciclo deiย rifiuti, ma cosรฌ non รจ stato e ci chiediamo il perchรฉ di questo vergognoso silenzioโ€, spiegano gli esponenti del Coordinamento regionale rifiuti, โ€œCome coordinamento dei movimenti e delle realtร  territoriali romane e regionali, che si oppongono non solo alla realizzazione dell’Inceneritore e degli impianti di biodigestione anaerobica, ma alla complessiva gestione inadeguata e dannosa del ciclo dei rifiuti su scala regionale,ย  abbiamo dato a tuttiย  appuntamento in piazza del Campidoglio proprio per cercare un confronto con il Consiglio comunale, che non si รจ riunito per fare il “ponte” dei patroni di Roma, e il Sindaco. Il nostro dissenso รจ rivolto in primis alla logica che spinge il Comune a proporre questa scelta impiantistica, perchรฉ va in una direzione contraria ai criteri di sostenibilitร  ambientale, perchรฉ continua a devastare territori giร  compromessi in termini di salute ambientale e qualitร  della vita, perchรฉ ritiene di chiudere il ciclo dei rifiuti non in modo circolare ma con il solo scopo di togliere lโ€™immondizia dalla strada. Nonostante gli incendi recenti, soprattutto quello al TMB di Malagrotta, che devastano aree della cittร  e che evidenziano l’urgenza di una soluzione complessiva contro l’emergenza climatica la strategia del Comune rimane la stessaโ€.

Secondo il comitato a farne le spese saranno โ€œla cittadinanza, le comunitร  territoriali, le economie locali. Il rischio ambientale di questo piano รจ certo. Certo anche il cortocircuito tra la popolazione che chiede un confronto legittimo e il Campidoglio che si trincera dietro ferie o impegni piรน gravosi. Un confronto aperto e pubblico non fa paura ai movimenti che sono forti nelle loro convinzioni, suffragate anche da studi e dati, il legittimo sospetto รจ che faccia paura alle Istituzioni. Rinnoveremo la richiesta di incontro senza intermediari con il Sindaco e l’Assessora perchรฉ ascoltare i cittadini รจ un loro dovere. Continueremo la nostra opposizione in ogni territorio e ad ogni livello istituzionale, Comuni, Cittร  Metropolitana, Regione Lazio, Governo, portando le nostre rivendicazioni a difesa della salute dei territori e contro una gestione dei rifiuti volta alla speculazione economicaโ€.

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