Lanuvio, Severoni, quando il candidato porta in dote la duplice esperienza pubblico-privato

Domenica 12 giugno si voterà anche a Lanuvio. Tra i candidati al consiglio comunale ci sarà anche Emilio Severoni, 58 anni, Civitano doc, che vanta una grande esperienza manageriale nel settore pubblico e privato.

Perché ha scelto di candidarsi al Consiglio Comunale di Lanuvio?
Guardi, sono cresciuto a Lanuvio, dove vivo con la mia famiglia dalla nascita. Sono innamorato della mia Città, una delle più belle della provincia di Roma e, raccogliendo l’invito di Andrea Volpi, ho deciso di mettere a disposizione della mia Comunità la competenza e l’esperienza maturata in tanti anni di lavoro nella pubblica amministrazione. Lanuvio è parte integrante della mia vita. E’ l’infanzia all’Oratorio dei Salesiani, con il ricordo sempre vivo di Don Pandolfi che ha aiutato me e tanti ragazzi a crescere e maturare in modo sano, è il ricordo del Tranv dove con gli amici ascoltavamo la musica del jukebox mentre giocavamo a biliardino, è il ricordo della Piazza dietro al Fontanone dove giocavamo a Papà Girolamo, senza dimenticare le interminabili partite a “Mazza e Pirolo” al parcheggio sottostante la Torre. Lanuvio è passione per la storia e l’archeologia grazie alla quale, insieme a tanti amici, ho potuto scoprire ed innamorarmi di una Città dal sapore magico.

Che cosa farà se sarà eletto in Consiglio?
Mi piacerebbe, insieme agli altri candidati della Lista Lanuvio per la Democrazia, aiutare Andrea Volpi a continuare a cambiare il volto di Lanuvio. Ho tanti progetti in mente, due su tutti: uno riguarda il Centro Storico. Penso ad un Borgo “Medievale “ che possa ospitare eventi a tema tutto l’anno. Un Borgo ancora più vivo, con la presenza di attività commerciali legate al mondo culturale ed enogastronomico in grado di produrre economie e occupazione. L’altro progetto è legato al settore dell’Agricoltura. Lanuvio, con le sue splendide campagne, presenta storicamente una forte vocazione agricola. Penso che, insieme agli altri comuni dei Castelli Romani, potremmo costituire il Distretto del Cibo, un progetto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali capace di mettere in sinergia i prodotti tipici del nostro territorio: vino, olio, funghi , kiwi ed altre eccellenze del nostro territorio.

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