Energia, Arera, dal 1° gennaio elettricità +55%, gas +41,8%

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° gennaio la bolletta dell’elettricità salirà del 55% mentre quella del gas del 41,8%.

“Una stangata senza precedenti che rischia di diventare una Caporetto per famiglie e piccole e medie imprese. Sono bollette da infarto!” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, infatti, per una famiglia tipo significa spendere nel 2022 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, nell’ipotesi di prezzi costanti), 441 euro in più per la luce e 567 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari, quindi, a 1008 euro.

“Un rincaro record. Mai, da quando ci sono gli aggiornamenti tariffari trimestrali stabiliti dall’Authority, ossia dal gennaio 2003, si sono verificati rialzi così elevati, né per la luce né per il gas” prosegue Vignola.

“Ora il Governo, come promesso da Draghi, deve abbassare le bollette prendendo i soldi da quei produttori che hanno fatto extraprofitti fantastici perché hanno prodotto energia a basso costo, rivendendola poi ai prezzi lunari di mercato, facendo speculazioni belle e buone” conclude Vignola.

L’associazione di consumatori ha stilato la classifica di tutti gli aumenti trimestrali del mercato tutelato stabiliti da Arera dal gennaio 2003 fino ad oggi (prima gli aggiornamenti erano bimestrali), sia per la luce (cfr, tabella n. 1) che per il gas (cfr. tabella n. 2).

Per la luce l’incremento di oggi, +55%, si colloca al primo posto, battendo il precedente primato del trimestre in corso, pari a +29,8%, mentre per il gas, con +41,8% si straccia l’aumento storico del terzo trimestre 2021, pari a +15,3 per cento.

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