22 Marzo, 2026
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Leopardi e il teatro: un connubio inaspettato

Uno spettacolo dinamico, toccante e in grado di catturare lโ€™attenzione dei piรน giovani.
Mettere in scena Leopardi, e in particolare quel variopinto e eterogeneo capolavoro che sono le Operette Morali, รจ sicuramente una scelta coraggiosa, ma riuscire a toccare gli animi di un gruppo di adolescenti e regalare loro unโ€™esperienza unica, รจ unโ€™abilitร  rara e degna di essere apprezzata come merita.

รˆ ovviamente impossibile sapere cosa direbbe il poeta dellโ€™indefinito in questo caso, ma chiunque lโ€™abbia studiato o letto sarebbe dโ€™accordo nel dire che la vitalitร  e lโ€™emotivitร  mostrata dagli attori nellโ€™esecuzione sarebbero state di suo gradimento. Avrebbe apprezzato anche la scelta di โ€œappoggiarsiโ€ ai canoni della Commedia dellโ€™Arte? Forse non subito, ma una volta notati gli sguardi carichi di ammirazione che popolavano la platea e la magia creata dalle sue stesse Operette, anche Leopardi si sarebbe ricreduto.

La piรจce, nonostante lโ€™etร  relativamente giovane, puรฒ considerarsi un pezzo nato giร  maturo e il cui unico miglioramento potrebbe essere introdotto semplicemente aumentando le ore messe a disposizione dalle scuole per favorire il dialogo tra studenti e attori o regista, al fine di favorire una migliore comprensione delle scelte artistiche e letterarie adottate da questi ultimi.

E ciononostante, le Operette Morali sono lo spettacolo teatrale di cui ognuno, seppur senza saperlo, avrebbe bisogno.

Francesca Riccio, VC istituto “Vian”

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