In ricordo della morte del vicebrigadiere Salvo d’Acquisto

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In onore del 78° anniversario della morte del vicebrigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al V.M. a Bracciano, nell’istituto tecnologico di Castel Giuliano che porta il suo nome, si è svolta come di consueto, una cerimonia commemorativa in suo ricordo.
Un’occasione di raccoglimento volta a rievocare i fatti che portarono all’uccisione del giovanissimo sottufficiale, ricordando le tappe della sua breve vita e intensa carriera, nonché la sua dedizione al bene comune.
A tale occasione hanno preso parte tutti gli studenti dell’istituto, oltre alla presenza di molte istituzioni e autorità locali rappresentati del territorio. Tra queste l’associazione Carabinieri Bracciano, la sezione di Bracciano della Protezione civile, il presidente dell’associazione “L’Agone” Giovanni Furgiuele, i dirigenti scolastici Chimienti, Lolli, Rella, Agresti, Raffaele Sanso ex Direttore USR Lazio, oltre al sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e ai delegati dei Comuni di Manziana, Anguillara e Trevignano.
Il coro dell’istituto scolastico ha accompagnato il cerimoniale, che ha rievocato forse uno degli episodi più eroici offerti da un carabiniere nel corso della storia dell’Arma.
A tal proposito è intervenuto il capitano dei Carabinieri della Compagnia di Bracciano, Simone Anelli, che ha esortato e incoraggiato gli studenti a intraprendere e perseguire i loro i sogni con impegno e dedizione, per la realizzazione massima del loro futuro.
L’evento si è concluso con la premiazione, da parte del dirigente scolastico dell’istituto Lucia Dutto e del vicepreside Giuseppe Cicchirillo, insieme al capitano dell’Arma, dei maturati più meritevoli degli ultimi due anni scolastici dei corsi aeronautico e agrario, diurno e serale.
Molti altri come Salvo D’Acquisto, alcuni noti e altri più sconosciuti, hanno resistito al male con la forza debole del bene; così come si racconta in molti libri, ove la storia ci insegna del sangue evitato e di quello versato da parte di gente comune.
Spesso sono racconti narrati in tempo di guerra, di uomini e donne che non si sono piegati alla tentazione, sentimento comprensibile di fronte a immani tragedie, di pensare solo a sé stessi, esprimendo così un eroismo semplice e non gridato.
L’anniversario di Salvo D’Acquisto porta a riflettere su questi “salvatori”, che hanno anteposto la giustizia e la vita altrui a ogni ulteriore considerazione. Si tratta dunque di pagine preziose di storia, che meritano di “parlare” di più, non soltanto di vicende legate alle guerre, ma anche di storie del quotidiano.
Anche ai giorni nostri, infatti, non mancano uomini e donne capaci di gesti valorosi, dotati di generosità vera, sino al sacrificio della propria vita. Non sono dunque poi così pochi gli eroi comuni come loro. Pertanto ricordare Salvo D’Acquisto è altresì fare memoria dei tanti “paladini” notori, oppure no, i quali attraverso le loro scelte, hanno mostrato che l’amore per l’altro è una realtà che non conosce frontiere; e che a lui, istruito e ben educato soldato, ha fatto cogliere l’essenziale del Vangelo, che non è solo declamazione di parole, seppur belle e sublimi, ma immensa testimonianza di vita.
Professoressa Claudia Amoroso

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