Riceviamo e pubblichiamo
Sindaco, ella conosce, perchรฉ sua รจ la responsabilitร politica, le difficoltร dei residenti del C.Storico, durante la stagione estiva.
Per maggior chiarezza, considero opportuno chiarirne le cause:
concessioni di suolo pubblico senza alcuna disciplina della materia e senza lโosservanza di precise regole sancite dallโ autoritร che tutela il territorio, il MIBACT (gli accordi verbali non contano!);
tutta una serie di eventi che poco hanno a che fare con la cultura o con la crescita effettiva del paese, turisticamente parlando;
un numero sconsiderato di licenze per locali in cui i nostri giovani, attraverso lโalcool, cercano uno stordimento della mente e dei sensi;
musica ad altissimo volume (quasi fosse un evento organizzato dallโamministrazione), da parte di singoli locali in piazza Mazzini , in mezzo alla settimana , quando la gente , il giorno dopo , deve andare a lavorare e i ragazzi a scuola;
controlli TOTALMENTE assenti!
Grazie a queste iniziative raffazzonate, il Centro Storico รจ diventato una sorta di luna- park a cielo aperto!
Come diretta conseguenza, i residenti vivono tra schiamazzi e insonnia!
Da una ricerca fatta sugli atti comunali di una normativa sulla tutela della quiete pubblica, ho scoperto qualcosa di ancora piรน grave e allarmante: semplicemente non esisterebbe!
Esistono due sole ordinanze sindacali, una emanata dal sindaco Sala e una a suo nome:
la nยฐ90 del 13-06-2014, scaduta il 30-11-2014 e
la nยฐ 102 del 31-10-2016, scaduta il 31-05-2017.
Altre non ne ho trovate e siccome la legge dello stato consente che la materia venga articolata da dispositivi emessi dagli Enti locali e, non essendoci stato a Bracciano, un regolamento per lโanno in corso(nรฉ per quello passato, sembrerebbe) tutto ciรฒ che รจ accaduto e sta accadendo nel C.Storico e altrove, risulterebbe irregolare e ricadrebbe nella normativa generale: cioรจ, nessuna attivitร allโaperto sarebbe consentita oltre le 22, al fine del contenimento dei rumori molesti e della tutela della salute pubblica! A parte, ovviamente, le singole autorizzazioni (che sarebbe giusto fossero, di volta in volta, affisse fuori del locale promotore).
In una parola, i cittadini, sottoposti a decine di decibel ogni fine settimana (ma non solo, come si รจ detto), provenienti dai vari locali, chiacchiere a voce altissima e schiamazzi oltre le 2-3 di notte, avrebbero subito un abuso da parte dellโamministrazione che, non solo si dimentica di controllare la situazione alla luce di innumerevoli segnalazioni, ma, a monte, si era dimenticata di emanarne la normativa di riferimento !
Neanche nel paese dei balocchi!
Qualche sera fa, dopo lโennesima notte di grande difficoltร a prendere sonno (rumori oltre lโ1,30), mi sono recata, pacificamente, dal proprietario del ristorante responsabile, precisando le violazioni di leggi cui regolarmente incorre, maโฆuna โdolce โproprietaria, mi rispondeva piccata, che la stavo perseguitando, che io non avevo mai lavorato in vita mia e che mi avrebbe denunciata! A parte lโassurditร e il RIDICOLO delle argomentazioni , vorrei far notare alcune cose che mi paiono essenziali:
questi giovani โimprenditoriโ sono davvero convinti che lโosservanza delle regole, sia un optional, quindi la mezzanotte (o lโuna) sarebbe un limite solo indicativo (โ non chiude nessunoโ);
lโoccupazione di spazio sarebbe legata alla loro discrezionalitร e alle loro comoditร ;
il rispetto della quiete pubblica, sarebbe un capriccio di chi lo reclama, e non giร non diritto sancito e disciplinato dal Codice Penale (art.659), che prevede multe di 400 euro!
Il quadro รจ davvero penoso e va dallโignoranza di questi nuovi soggetti circa gli argomenti a contorno della loro specifica attivitร professionale, ad una situazione di confusione di regole e competenze ed, infine, ad una CRONICA, COLPEVOLE mancanza di controllo dei soggetti responsabili che si trincerano dietro una serie infinita di rimandi.
Ed รจ cosรฌ che la ZTL รจ aperta a tutti, che parcheggia soprattutto chi non ne ha diritto, che i ristoratori si sono appropriati dei luoghi cui gli abitanti non hanno piรน alcun accesso (del resto, un consigliere ha avuto lโimpudenza di dire ad uno di essi che si lamentava, โprima di comprare casa, avrebbe dovuto informarsiโ!), che anche se non hanno bisogno di spazio per i tavoli, lo occupano ugualmente, chiudendolo, magari con dei vasi, per mesi, come fosse un loro lascito ereditario!
Che dire? Prepotenza? Arroganza? Mi accontento di considerare atteggiamenti del genere, una TOTALE MANCANZA DI RISPETTO di chi, nel Centro storico vive (oggi con difficoltร ) e chi il Centro storico lo ama davvero, SENZA LUCRO!
Alla base di tutto ciรฒ lโincompetenza e lโignavia di una amministrazione che vuole darsi un tono di efficienza e di alacritร (solo proclami autocelebrativi!), ma non รจ mai apparsa allโaltezza di controllare questo fenomeno, in parte dovuto ai cambiamenti della societร , in parte ad unโabituale trascuratezza, in parte ad una manifesta volontร di non affrontarlo SERIAMENTE!โฆ..
..Quante promesse mancate!
Eppure, ancora oggi sarebbe possibile mitigare le asprezze di questa situazione, ammesso che questa amministrazione โblindataโ avesse il CORAGGIO di CONFRONTARSI con la popolazione! Provo ad elencarne alcune:
un tavolo tra rappresentanti di residenti del quartiere e di ristoratori con i quali studiare un protocollo (lโavevo chiesto 5 anni fa!);
una serie di direttive volte a informare questi giovani (che non sanno!) circa i limiti normativi della loro professione;
un controllo RIGOROSO da parte dei vigili (sebbene in paese non godano di grande credibilitร , ma certo non possiamo chiamare quelliโฆdi Bergamo!) sulle regolaritร delle strutture: qualcuno, mi dicono, non ha neanche la canna fumaria;
una serie di โesercizi spiritualiโ propedeutici alla convivenza, al rispetto reciproco e alla collaborazione!!!
Non nutro speranza che questo suggerimento possa essere raccolto, ma รจ una sfida che mi sento di lanciare โฆโฆa tutti i concorrenti delle prossime elezioni!
Qualcuno avrร il CORAGGIO di raccoglierla?
Bracciano 17-09-2021
Anna Orsini


