Sabato 15 maggio 2021, sul lungomare Marina di Palo di Ladispoli, si รจ svolta lโinaugurazione della prima statua al mondo in bronzo di Caravaggio. Lโopera รจ stata realizzata, per il comune e per i cittadini, dal pittore e scultore Sergio Bonafaccia, che ha un legame strettissimo con Ladispoli e con Michelangelo Merisi. Bonafaccia possiede inoltre una galleria allโhotel Villa Margherita di Ladispoli, dove gli รจ stata fatta unโintervista che si svolge proprio in questi due luoghi protagonisti della giornata.
Come si รจ avvicinato a questo progetto?
Io oltre ad essere un pittore che imita Caravaggio, porto avanti con altre persone dei convegni dove cerchiamo di far conoscere la veritร sulla vita del grande artista, che sicuramente non รจ quella scritta sui libri. Per affermare ciรฒ, ci basiamo su prove certe.
Da dove nasce la sua passione per Caravaggio?
La passione per Caravaggio per un pittore penso che sia il punto dโarrivo, perchรฉ รจ un artista che ha inventato la modernitร e che ha scardinato tutti quei vecchi concetti che avevano i pittori grandi, come Michelangelo o Leonardo Da Vinci, che tutto quello che vedevano lo facevano piรน bello di come lo vedevano; invece Caravaggio ritraeva la realtร : se ad esempio vedeva che su un vestito cโera uno strappo, lui lo includeva comunque nel dipinto. Caravaggio cosรฌ ha scardinato tutti i concetti vecchi, che non piacevano piรน a nessuno, ed รจ stato un innovatore.
Le piacerebbe parlarci del suo percorso artistico?
Il mio percorso artistico nasce quando avevo allโincirca 22 anni. A quel tempo disegnavo e basta, ma piano piano ho conosciuto un pittore – e io non sapevo nemmeno che cosa fosse la pittura ad olio – allora gli ho chiesto se avessi potuto frequentare il suo laboratorio, dove mi ha spiegato alcune nozioni. Dunque ho iniziato a dipingere scene di caccia e paesaggi e gli sono talmente piaciuti che mi ha chiesto se volessi esporli insieme a lui in una mostra dopo solo quattro mesi dal mio inizio. Il giorno dellโesposizione arrivรฒ un uomo con la barba โ non me lo scorderรฒ mai – che chiese chi fosse lโautore di quei quadri. Gli risposi di essere io e allora lui se ne andรฒ, tornando poco dopo con i suoi allievi a cui disse di prendere i pennelli, portarli a casa e non venire piรน a frequentare le sue lezioni. Da quel momento ho capito che forse cโera un qualcosa, allora ricevetti le critiche da tecnici importanti di quella mostra che mi dissero che, nonostante la bellezza dei miei quadri, mancava loro una cosa, ovvero un messaggio che dovevo trasportare alle persone.
Poco tempo dopo fu organizzata una mostra dedicata alla tragedia di Chernobyl, cosรฌ realizzai un quadro che raffigurava dei lobi, a rappresentare lโatomo, dalla cui spaccatura uscivano delle oche selvatiche: lโatomo era il simbolo della distruzione, infatti ho rappresentato anche un paesaggio devastato, ma anche il simbolo di vita e di energia. Vinsi quella mostra e da lรฌ ho cominciato il mio percorso.
Video dell’inaugurazione della statua:ย
Video dell’intervista all’artista Sergio Bonafaccia:ย
Giulia De Luca, Jacqueline Velia Guida, Giorgia Irimia







