Lโ Italia รจ il Paese europeo con la piรน alta percentuale di giovani โNeetโ
Uno dopo lโaltro, i giorni passano, รจ giร un anno non vissuto. Lo specchio mostra la stessa immagine di un anno fa, forse un poโ piรน disillusa, un poโ piรน triste. Il fardello della reclusione a colpire la ferita aperta dellโadolescenza che cerca di rimarginarsi, tra appigli del vecchio mondo che si fanno sempre piรน radi e quelli del nuovo, lontani e sfuggenti. La voglia di evadere si fa sentire allโinizio, poi scompare poco alla volta, un cambiamento impercettibile, e diventa routine, annebbiando i ricordi del vicino e breve passato.
Secondo lโEurostat, lโItalia รจ il Paese europeo con la piรน alta percentuale di giovani โNeetโ (Not in education, employment or training), il 25% dei ragazzi tra i 15 ed i 30 anni, non studiano, non lavorano e non seguono nessun percorso di formazione.
Sono loro che avvertono la pressione di un mondo stretto che apre sempre meno porte, e questa sensazione di impotenza porta alla violenza. La repressione degli istinti, la confusione e la sensazione di ineluttabilitร , scatenano una reazione non esauribile nelle mura domestiche. La pressione concentrata ha come solo sbocco una socialitร confinata nei social; cosรฌ centinaia di ragazzi partecipano a risse nate da liti su internet, sfogando la frustrazione.
Dalla maxi rissa al Pincio, dove si sono picchiati 400 ragazzi, a quelle di Rialto, del Varesotto, di Modena, Centocelle a Roma, San Benedetto del Tronto, Ercolano, un esercito di repressi pronto a esplodere. Tutte iniziative organizzate su canali social mainstream, come Instagram, Telegram, o Tellonym, piattaforma tedesca di messaggistica istantanea, nella quale gli utenti (per lo piรน tra gli 11 ed i 17 anni) possono mandare messaggi in forma anonima.
Lโincertezza del futuro, (la didattica a distanza ha fatto la sua parte), la tristezza e la rabbia destinata ad esplodere. In tanta violenza si nasconde il malessere.
Si cerca di affogare il disagio nei simulacri di un benessere fittizio: un mare di delusione in tuta, tute costate tutto lo stipendio. I ragazzi si trovano di fronte a bivi di vicoli ciechi, vittime di unโistruzione che prepara a un mondo ormai inesistente da almeno trentโanni., e come in un cartone di Will il Coyote, sgomitando si gettano contro un futuro dipinto sul muro.
Davide Licastro


