Il Comitato Villaggio Montebello scrive al Sindaco Armando Tondinelli

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata al Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli dal Presidente del Comitato Villaggio Montebello Dr. Amedeo Lanucara e sottoscritta da altri esponenti del Comitato

 

Prot. 5/A/21 Bracciano 05-03-2021

Dr. Armando Tondinelli, sindaco di Bracciano
Segretaria comunale e tutti i Capi-area, compresa la Polizia Urbana
Tutti gli Assessori e i Consiglieri comunali
On. Giorgia Meloni, presidente FdI

e p. c.: Procura della Repubblica di Civitavecchia
Procura della Corte dei Conti – Roma
Carabinieri di Bracciano
Guardia di Finanza di Ladispoli

Oggetto: Montebello – Il Sindaco, che perde pezzi e il cui “caso” sarebbe al tavolo dell’on. Giorgia Meloni, ammette (finalmente!) che le nostre strade e aree verdi son comunali, ma continua a sfruttare illegittimamente i Volontari, che puliscono il Villaggio al suo posto, per un valore (finora) di 90.000 euro; e consente che i Privati s’approprino indebitamente di pezzi di suolo pubblico.


Signor Sindaco,

“Annunciazione, annunciazione!”… Che cos’è? La celebre gag di Massimo Troisi e Lello Arena, che scampanellano il miracolo della verginità di Maria?…
No, signor Sindaco, è l’annuncio del suo personalissimo miracolo: s’accorge d’una verità nota a tutti, tranne che a lei: le strade e le aree verdi di Montebello son comunali. In verità, l’aveva già sbugiardato la sua fida Capo-area urbanistica, con un atto giudiziario inviato al Tar-Lazio un anno fa, senza che lei la licenziasse. Il che significa ch’è obbligato ad adeguarsi: per legge, lei dà la linea politica, non tecnica..
Qual è il “miracolo”? Da noi i Vigili stanno rinnovando la segnaletica stradale (peraltro parzialmente). Quale l’origine? Un mese fa vennero a trovarla tre generosi Volontari, in rappresentanza del Gruppo che cerca, col proprio lavoro e denaro, di supplire in qualche modo alle macroscopiche inadempienze del Comune, per quel che riguarda la pulizia di Montebello: essi, infatti, si rimboccano meritoriamente ogni giorno le maniche e, mano al portafoglio, fan loro quel che dovrebbe far lei.
I tre le chiesero quanto meno di rifare la segnaletica stradale e sforbiciare i pini. Le denunciarono poi un Tizio, che s’è appropriato d’un pezzo di suolo pubblico, liberato dagli stessi Volontari dalla jungla di sterpi che l’opprimeva. Ella ha detto sì alla prima richiesta e no alla seconda, sostenendo che il Comune non è ancora proprietario di aree verdi e strade. Senza accorgersi della contraddizione con se stesso, oltre che con la sua Capo-area. Se infatti il Comune non è proprietario, allora non può fare neanche la segnaletica e i pini. Ciò spetta solo al proprietario (a meno che non lo si faccia in suo danno); se no, si certifica che il proprietario è il Comune.
V’è di più. Se ella fa la segnaletica, senza essere proprietario, commette un danno erariale; e dovrà risarcirne la Corte dei Conti, in solido col Capo-area Polizia Urbana (a proposito, gradiremmo conoscere gli estremi della delibera, o della determina, che autorizza tali lavori, col relativo costo, e quando essa è stata pubblicata sull’albo pretorio). Se invece è davvero il proprietario, ella è tenuto, con le nostre tasse di scopo, a pulire il nostro quartiere, e, di conseguenza, dovrà risarcire ai Volontari il costo del lavoro fin qui compiuto illegittimamente al suo posto.
Facciamo i conti . Esclusi i giorni di pioggia, i Volontari, in media 4 alla volta (esclusa la gentilissima Signora, che porge caffè e acqua minerale), han finora lavorato ininterrottamente, compresi i week-end, circa 6-7 mesi (cioè 200 giorni). 200 x 4 = 800. Ad un prezzo stracciato di 100 euro al giorno cadauno (esclusi tasse, contributi e assicurazioni) il totale fa 80.000 euro. Se si sommano le spese vive per benzina e deterioramento mezzi meccanici, si giunge ai 90.000 euro. Ecco lo somma, al minimo, che i Volontari han finora donato al Comune, il quale ne trae un indebito arricchimento. Di conseguenza, 90.000 euro è anche la somma: 1) – che il Comune dovrebbe risarcire ai Volontari, qualora gli facciano causa; 2) – che la Corte dei Conti, per rivalsa, potrebbe addebitare, in solido, ai patrimoni personali di Sindaco, Segretaria, Capi-area interessati.
Ai loro patrimoni andrebbe anche addebitato il costo del deterioramento del ristorante, in balia di intemperie e di vandali, per uno squarcio non sanato.
V’è poi quel pezzo di area verde, di cui s’è appropriato un Tizio, facendone un posteggio della propria auto, con strada + portoncino d’accesso; e piantandoci un pericoloso bombolone di gas. Le ribadiamo per l’ennesima volta, signor Sindaco, che: 1) – l’attuale proprietario delle aree è il Comune, il quale ne risponde in toto, fin a futuri cambiamenti, in sede civile, penale, amministrativa (questo è un principio generale del Diritto, che conoscono anche le matricole di Giurisprudenza!); 2) – il ricorso al Consiglio di Stato non sottrae affatto il Comune alle proprie attuali responsabilità giuridiche; 3) – il ricorso al Consiglio di Stato, comunque, riguarda la proprietà delle aree verdi e delle strade, non la loro destinazione di cui al Prg e al PdL. Chiunque sia, dunque, il proprietario dell’area, l’abuso rimane abuso, perché la destinazione non muta. E quindi va punito.
Ci sorge un dubbio. Ella, signor Sindaco, contraddicendosi, ci ha “donato” la segnaletica forse per motivi elettorali, (le imminenti amministrative, in cui si ricandida). Se ciò fosse vero, significherebbe che ella ha ormai l’acqua alla gola e non sa più a che santo votarsi. Per la sua insipienza politica, la stanno abbandonando anche i più stimati ex-Supporters del suo Partito e di quelli alleati A cominciare da chi lei epurò, o disgustò.
Si mormora che il suo “caso” sarebbe sul tavolo dell’on. Giorgia Meloni, segretaria del suo FdI, che sui temi della legalità giustamente non transige.

P. S. – In allegato le foto dell’abuso con data certa.

Foto allegate al la lettera Prot 5A21 del 05 marzo 2021.

 

Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello
(Dr. Amedeo Lanucara)
Feliciano Mancini, vice presidente
Amm. Luigi D’Elia, past president
Dr. Alberto Perra, past president
Sign. Enrico Ricciatti, segretario
Sign. Giorgio Pastori, elemosiniere
Sign.ra Francesca Giansanti, componente Direttivo
Sign.ra Giancarla Bonalumi, componente Direttivo

 

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