Turismo, Confesercenti: “Serve un cambio di passo sui vaccini anti-Covid”

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“Ancora una volta, purtroppo, l’Istat aggiorna con nuovi record negativi le stime delle imprese del comparto dei servizi, con una flessione del fatturato di ben 12 punti nel 2020, cifre drammatiche in termini di perdite per tutta la filiera turistica. Bene, dunque, il monito di Draghi all’Europa con la richiesta di un deciso cambio di passo ed una accelerazione sulla fornitura di vaccini, con l’Italia in prima linea per una intesa europea sui passaporti vaccinali”. E’ quanto sottolinea il presidente di Confesercenti Assoturismo Vittorio Messina, in una nota, commentando i dati diffusi oggi dall’Istituto di Statistica sul fatturato dei servizi del IV trimestre 2020.

“Le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno messo in ginocchio il settore e con la stagione invernale e la primavera già alle spalle, come un copione che si ripete – dichiara – è fondamentale arrivare all’estate pronti per offrire respiro e fiducia vitali alle imprese: per questo rivolgiamo un appello ai leader UE affinchè, quanto prima, trovino il più ampio accordo possibile al fine di introdurre misure nazionali comuni per consentire i viaggi tra gli Stati membri, per permettere gli spostamenti già entro l’estate. Occorre la consapevolezza della necessità di un gioco di squadra per risollevare un settore che più di altri ha pagato un prezzo altissimo alla crisi pandemica e per cui occorre un’azione rapida e incisiva per costruire una governance del sistema turistico a livello europeo, con la certezza che proprio l’industria turistica sia quella che più di altri comparti può dare un contributo decisivo per la ripresa delle nostre economie”

“Per ottenere buoni risultati – aggiunge Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo, membro della Presidenza nazionale e resposabile Area turismo regionale – è necessario che si proceda urgentemente alla vaccinazione degli addetti al settore. La sicurezza del personale – dice ancora Peparello – è fondamentale. Poiché la campagna di primavera è ormai compromessa è importante arrivare all’estate preparati soprattutto con la tutela del personale a garanzia della clientela. Non bisogna perdere tempo per evitare che la stagione estiva riservi condizioni di disagio compromettendo ulteriormente le già gravissime passività del comparto”.

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