Dopo lo strappo di Renzi, il premier Conte convoca i partiti di maggioranza per un chiarimento che ha il sapore delle consultazioni
Nessuno, fra le forze politiche di governo, vuole chiedere il rimpasto di governo.ย Ma in molti sperano che qualcuno, al momento giusto, lo chieda. Questo, in estrema sintesi, la fotografia della maggioranza dopo lo strappo di Matteo Renzi.ย Togliere di mezzo la cabina di regia sul Recovery Fund e la struttura sulla cyber security: sono queste le richieste irrinunciabili che i renziani sbattono sul tavolo del presidente del Consiglio.
Certo, la struttura sulla gestione del Recovery Fund รจ il campo di battaglia fra Renzi e Conte. I renziani, con Teresa Bellanova, hanno ribadito cheย senza una marcia indietro di Conte su questo punto le “postazioni” di Italia Viva al governo sono a disposizione. Lo stesso concetto lo aveva espresso ieri matteo Renzi con una intervista che, per il veicolo scelto e la tempistica, รจ apparsa come uno schiaffo al premier. Impegnato nel vertice europeo sui fondi per far fronte all’emergenza economica,ย Conte ha appreso da El Paisย che i renziani sono ancora sul piede di guerra, tanto da evocare la fine del governo e l’inizio di un nuovo esecutivo, magari piรน largo.
Parole raccolte immediatamente da Matteo Salvini che sembra averย abbandonato la linea delle elezioni subito per sposare quella della responsabilitร : si va ad elezioni, ma con un altro governo e la Lega รจ pronta a farne parte.ย Si sfila immediatamente Giorgia Meloniย che, al contrario, esclude categoricamente qualsiasi ipotesi di accordo fra il suo partito, Fratelli d’Italia, e l’asse costituito da Pd-M5s.ย I Cinque Stelle sono contrari a un ‘supergoverno’ allargato al centrodestra, “non ci entreremmo mai”, spiega un pentastellato.
I dem non ci pensano minimamente.ย Come vanno ripetendo i dirigenti di primo livello,ย la strada maestra in caso di crisi politicaย รจ il voto. “Il governo attuale era l’unica alternativa a quello Lega-M5s e se fallisce, l’unica strada che rimane รจ quella che porta alle urne”, ribadisce il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia. Fra i gruppi parlamentari dem, tuttavia, sono molti i mal di pancia nei confronti del premier e lo si รจ visto anche durante il dibattito seguito alle dichiarazioni di Conte in Parlamento quando lo stesso capogruppo, Graziano Delrio, ha invitato a usare maggiore “umiltร ” nel processo decisionale, coinvolgendo di piรน il Parlamento.
Nessuno, tuttavia, si sentirebbe di scommettere su un governo modello Ursula.
Ma nemmeno su un rimpasto: “In queste cose sai dove cominci, ma non sai mai dove vai a finire”, sintetizza un deputato dem. E poi c’รจ il fatto, non residuale, che “una crisi in questo momento necessiterebbe di alternative immediate”. Paradossalmente, perรฒ, questo รจ anche l’elemento che rende piรน difficile la via delle urne: c’รจ da governare la crisi economica, prima ancora di quella politica, c’รจ la ‘sfida’ della gestione del vaccino anti Covid da distribuire, c’รจ la presidenza italianaย del G20 che entrerร nel vivo a maggio.
Sfide per le quali serve un governo solido e pienamente legittimato. Da qui partono anche i dubbi del M5s sulla eventuale crisi e le possibili soluzioni.ย A livello di governo, fra i Cinque Stelle, nessuno vuole il rimpastoย perchรจ si tratterebbe di un processo che, potenzialmente, rimetterebbe in gioco tutti gli equilibri all’interno dell’esecutivo. A livello parlamentare, invece, non sono pochi quelli che, spiega una fonte M5s, vedrebbero con favore una eventualitร del genere, non fosse che per la possibilitร di vedersi ‘premiati’ con incarichi di governo o sottogoverno.
Certo – viene spiegato da fonti parlamentariย M5sย –ย se Conte mantenesse l’assetto attuale, mettendo mano ai soli dicasteri guidati da tecnici, quello della Ricerca e quello dell’Interno, le cose cambierebbero.ย In sintesi, ilย M5sย non chiederร mai un rimpasto, ma “non farebbe le barricate”ย se dovesse presentarsi l’ipotesi di un tagliando al governo che garantisse gli incarichi attuali dei Cinque Stelle e non venisse toccato l’assetto complessivo, ovvero il peso delle forze politiche all’interno dell’esecutivo.
Una eventualitร che, tuttavia, rimane remota se รจ vero che la crisi (sempre che venga aperta veramente)ย รจ innescata da Italia Viva. Iย renzianiย non rimarranno certo a guardare, nel caso si proceda a una riassegnazione delle caselle. Ufficialmente nessuno esplicita ‘appetiti’ per questo o quell’incarico, maย sondando gli umori dei parlamentari di Italia Viva, in molti segnalano la “sottorappresentanza” deiย renzianiย al governo.
Per Matteoย Renziย “il problema non sono le poltrone”, ma fuori da Italia Viva, nella maggioranza, si parlaย di un interessamento dei renziani al ministero della Difesa,
attualmente guidato da Lorenzoย Guerini. “Qualcosa succederร nelle prossime ore”, dice una fonte di primo piano dei Cinque Stelle, riferendosi agli incontri che il premier ha annunciato, prima con le singole forze di maggioranza e poiย collegialmente. Incontri che appaionoย giร ย come “delle consultazioni”, viene aggiunto. “E chissร che non si approfitti proprioย delle feste per procedere alย rimpasto, o all’inciucio, approfittando della distrazione degli italiani”. D’altra parte, “l’ultima volta si รจ approfittato del Ferragosto”.
Al Colle rinnovano l’invito alla “saggezza” indicando i due fronti aperti, Covid e vaccinazioni innanzitutto e utilizzo lungimirante e serio dei fondi del Recovery.
Quale sia la guida migliore per questa fase รจ decisione che spetta ovviamente al Parlamento, sono le forze politiche che costruiscono e distruggono le maggioranze. Ma alcuni orientamenti sono stati fatti trapelare su quali sono i passaggi ineludibili: in caso di rimpasto corposo servirebbe un nuovo voto di fiducia al Conte 2 bis, in caso di caduta del governo la via maestra sono le elezioni anticipate.
Al momento, stando alle posizioni espresse dai partiti, non si vede infatti una maggioranza europeista giร pronta in Parlamentoย che possa subentrare ‘in corsa’ a quella rosso-verde e una fase di crisi aperta lunga e sfilacciata non garantirebbe le rapide risposte di governo di cui i cittadini e l’Europa hanno bisogno in questo momento.
(Agi)


