Zona arancione e regioni a rischio: quando firmano l’ordinanza Zaia e Bonaccini

Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia preparano un’ulteriore stretta contro assembramenti e spostamenti. Campania, venerdรฌ la decisione del Governo. E a Napoli si valutano gli hotel Covid

Roma, 11 novembre 2020ย – Sono ore frenetiche per leย regioni a rischio,ย indicate dall’Istituto superiore di Sanitร  tra quelle per cui sono necessarie “misure anticipate” antiย Covidย e che sono in bilico tra la fascia gialla e laย zona arancione.ย ย I governatori diย Emilia-Romagna,ย Venetoย eย Friuli Venezia Giuliaย sono giร  al lavoro sulleย ordinanzeย che, con tutta probabilitร , uscirannoย domaniย per entrareย in vigore da venerdรฌ.ย Si tratta di tre diversi provvedimenti per contrastare ilย Coronaviurs, basati perรฒ sullo stesso principio: dare una stretta contro gli assembramenti, soprattutto nel fine settimana. “Daremo delle regole a chi ancora non se le รจ fatte entrare in testa – spiega ilย governatore venetoย Luca Zaiaย in conferenza stampa โ€“. Dopo aver visto quanto accaduto lo scorso week end non possiamo far finta di nulla, tutti i sindaci si sono mostrati molto preoccupati per gli assembramenti”. Le ultime notizie sembrano confermare che anche l’ordinanza di Stefano Bonacciniย e quella diย Massimiliano Fedrigaย saranno firmate domani. Ilย bollettino di oggi 11 novembre,ย intanto, ha certificato per la prima volta un significativo calo della curva dei contagi: i nuovi casi sono in calo rispetto a ieri, a fronte di piรน tamponi.

Le ordinanze delleย Regioni: cosa si potrร  fare

Il principio guida, fermo restando le diversitร  tra le tre ordinanze, รจ quello di evitare assembramenti: dunqueย piazze e vie del centro chiuseย e una stretta anche aiย centri commercialiย che, puntando sulla struttura โ€˜diffusaโ€™ dei propri negozi, hanno tenuto aperto in queste settimane aggirando di fatto i Dpcm precedenti. Inoltre si parla anche di limitare gliย spostamenti tra Comuni e province diversi da quella di residenza: una possibilitร  che perรฒย almeno Zaia sembra per ora aver escluso. Sicuramenteย saranno aumentatiย i controlliย nelle strade da parte delle forze dellโ€™ordine.

Zona arancione o gialla?

Queste misure non sarebbero (almeno stando alle dichiarazioni) direttamente collegate al colore delle regioni in questione, anzi รจ possibile che sia un estremo tentativo dei tre governatori di scongiurare il passaggio da gialloย ad arancioneย dei territori. Eppureย Campania,ย giร  rinviata lunedรฌ nel corso della cabina di regia, e appuntoย Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto, sono tutte regioni che, secondo gli esperti dellโ€™Istituto superiore di sanitร  (Iss), potrebbero veder schizzare verso l’alto i propriย parametriย nei prossimi giorni. Per la regione amministrata daย Vincenzo De Luca, tra lโ€™altro, cโ€™รจ chi parlaย di un passaggio diretto di due scalini: da gialla laย Campania puรฒ diventare zona rossaย direttamente, visto che la pressione sulle strutture sanitarie รจ giร  insostenibile. La decisione per la Campania dovrebbe arrivare venerdรฌ, spiegano fonti di Governo: si stanno completando le ispezioni degli ispettori ministeriali, col monitoraggio Iss di venerdรฌ si attende il verdetto. Nel frattempo perรฒ, aggiungono le stesse fonti, “il governo non rimane con le mani in mano: se c’รจ stress sulle strutture sanitarie si interviene con l’esercito e con la possibilitร  di nuovi Covid hotel a Napoli”. In merito il premier Giuseppe Conte avrebbe sentito il capo della protezione civile Borrelli.

Quando arriva il monitoraggio Iss

Decisivi per il passaggio di colore, dunque, saranno i dati del monitoraggio settimanale, attesi solitamenteย per venerdรฌ. Sarร  il ministro della Salute, Roberto Speranza a decidere su un’ulteriore stretta.ย Se le notizie dei contagi non saranno buone, la situazione in Italia potrebbe vedere tra qualche giornoย ben 14 regioni, piรน la provincia di Bolzano, in una situazione di allerta arancioneย – come Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Puglia e Sicilia – o rossa, come giร  Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta (oltre a Bolzano). Due terzi dellโ€™Italia: qualcosa che assomiglia molto alย lockdown nazionaleย che tutti , nelle dichiarazioni ufficiali, dicono ancora di volerย evitare.

(Quotidiano.net)

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