Emilia Romagna restrizioni, domani l’ordinanza contro gli assembramenti

Il documento slitta dopo le consultazioni con i colleghi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Potrebbe contenere anche nuovi orari per bar e ristoranti. Bonaccini: “Bisogna fermare l’afflusso agli ospedali, la situazione sta diventando insostenibile”

Bologna, 11 novembre 2020 – Slitta a domani, per entrare in vigore venerdรฌ, laย nuova ordinanza contro gliย assembramentiย che i presidenti dell’Emilia-Romagna,ย Venetoย e Friuli Venezia Giulia vogliono mettere in campo. Un tentativo, insomma per evitare unย cambio di classificazione – da gialla ad arancioneย – che potrebbe arrivare proprio venerdรฌ, in sede diย monitoraggio della cabina di regia del ministero della Salute.

Il bollettino coronavirus di oggiย ha certificato che tutti i dati emiliano romagnoli sono in peggioramento e il tasso di occupazione dei letti di terapia intensiva ha superato la soglia di guardia del 30% arrivando al 38% (va perรฒ detto che la media nazionale รจ del 37%). Giร  da giorni,ย l’Emilia Romagnaย รจ tra le Regioni per cui l’Istituto superiore di sanitร ,ย sulla base deiย datiย dell’ultimoย monitoraggio, ritiene opportuno che siano anticipareย le misureย piรน restrittive. Ciรฒ sulla base del report, che indica le regioni entrate in scenario 4 a rischio moderato con alta probabilitร  di progressione. Le altre sonoย Campania,ย Friuli Venezia Giuliaย eย Veneto.

“In queste ultime 24 ore mi sono confrontato con la nostra direzione sanitaria regionale, con tutti i sindaci dei Comuni capoluogo, tutti i presidenti di Provincia e tutti i prefetti dell’Emilia-Romagna. Ho avuto conferma dellaย necessitร  di introdurre nuove misureย per contrastare la diffusione del Covid. In particolare, per impedire assembramenti. Ritengo necessari anche controlli piรน stringenti conย relative sanzioniย per chi si ostina a trasgredire le regole”, spiega Bonaccini. “La situazione di crescente emergenza, che si riflette nell’afflusso ai Pronto soccorso e nei ricoveri nei reparti Covidย degli ospedali – prosegue – esige purtroppo ulteriori restrizioni nelle attivitร . Cosรฌ come la responsabilitร  e l’attenzione che la stragrande maggioranza dei cittadini sta continuando a dimostrare non puรฒ essere vanificata dall’irresponsabilitร  di una minoranzaย di persone. La diffusione dei contagi va fermata – dice – se non vogliamo rassegnarci a un carico che diventerร ย insostenibileย per il sistema sanitario, al blocco totale dell’attivitร  scolastica e all’attivitร  lavorativa limitata ai soli servizi essenziali”

Bonaccini sta studiando il testo assieme aย Luca Zaia (Veneto) e Massimilianoย Fedriga (Fiuli Venezia Giulia) per definireย misure omogenee.

Si sta ragionando su questioni come piazze e strade dello shopping, i ‘parchi commerciali’ come il Meraville di Bolognaย che erano sfuggiti per un cavillo alla chiusura, ma รจ in lista anche unaย diversaย modulazione degli orari diย bar e ristoranti.

Nel capoluogoย in primo luogo potrebbe essere vietato lโ€™accesso in parchi commerciali, finora restati aperti grazie a unโ€™interpretazione estensiva dellโ€™ultimo Dpcm. Per quanto riguarda invece il centro, pieno di persone nellโ€™ultimo weekend, non รจ escluso che nella stretta finiscano anche i T-Days, che potrebbero essere modificati o sospesi per qualche settimana.ย Un altro punto di domanda va messo sui mercati, come quello degli ambulanti in Piazzola.

 

Bonaccini: “Fermare il contagio”

Continuanoย gli appelli dei governatoriย ai cittadini per un corretto comportamento nel rispetto delleย normative anti-Covid.ย ย “Noi stiamo cercando di fare tutto il possibile, stressando al massimo la risposta sanitaria; il nostro personale sanitario sta facendo ogni sforzo possibile per assicurare a tutti una risposta, in condizioni sempre piรน difficili, con i pronto soccorso e i posti letto sempre piรน affollati”, ha scritto ieri sera Bonaccini sul suo profilo Facebook e ha aggiunto: “Mi rivolgo a tutti: rispettiamo le regole, se non vogliamo altri ricoveri, altri lutti, altre restinzioni. Dipende da ciascuno di noi”.

“L’area gialla non รจ un gioco a premi – ha avvertitoย Luca Zaia, governatore del Veneto, durante il punto stampa sulย Covid-19ย di oggi – non รจ una classifica dei primi della classe e degli ultimi e non รจ scritta sul marmo. Dobbiamo meritarci questa area gialla che, se non funziona, ci potrebbe far precipitare nell’area rossa e nelย lockdown“.

Il presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,ย Massimiliano Fedriga, invece, ha detto a ‘Stasera Italia’: “In tutta Italia riscontriamo dati elevati e quindi, malgrado il Friuli Venezia Giulia, rispetto ad altri territori sia messo meglio, questo non puรฒ e non deve tranquillizzarci.ย Il virus avanza”.

(Il Resto del Carlino)

Ultimi articoli