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BRACCIANO: I CARABINIERI HANNO CELEBRATO IL CENTESIMO ANNIVERARIO DELLA NASCITA DELL’EROE VICE BRIGADIERE SALVO D’ACQUISTO

BRACCIANO: I CARABINIERI HANNO CELEBRATO IL CENTESIMO ANNIVERARIO DELLA NASCITA DELL’EROE VICE BRIGADIERE SALVO D’ACQUISTO
Ottobre 16
11:32 2020

I Carabinieri di Bracciano hanno celebrato il 15 ottobre 2020, il centesimo anniversario della nascita dell’eroe Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto. La cerimonia, organizzata dalla locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri si è svolta nella Chiesa S. Maria Novella alla presenza dei commilitoni in congedo ed in servizio tra i quali; il Capitano ANELLI Simone,  Comandante Compagnia CC Bracciano, il S. Tenente DI SERIO Vincenzo, Presidente Sezione Carabinieri Bracciano e il Luogotenente BITTI Alessandro, Comandante Stazione CC Bracciano. Presente anche Giovanni Furgiuele, Presidente dell’Associazione Cult. L’agone Nuovo

“Nonostante la minaccia del morbo Coronavirus – ha detto il Gen. Bruno Riscaldati nel suo breve, ma appassionato discorso – abbiamo voluto celebrare la ricorrenza della nascita del nostro eroe, uno dei tanti, ma quello che è il più amato anche dai cittadini”.

La vita di Salvo D’Acquisto è piena di avvenimenti altamente significativi. Ci soffermiamo su quelli che meglio caratterizzano la sua figura di uomo e di Carabiniere.

Nasce a Napoli il 15 ottobre 1920, primogenito di 8 figli. Il 15 agosto 1939 entra nella Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Il 23 settembre 1943, mentre era Vice Comandante della Stazione di Torrimpietra  viene fucilato dai tedeschi in località Torre di Palidoro per ordine di un ufficiale nazista perché – come motiva la medaglia d’oro al valor militare tributatagli – “ sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia erano stati condotti dalle orde naziste 22 ostaggi civili del territorio della sua Stazione, non esitava a dichiararsi unico responsabile d’un presunto attentato  contro le forze armate tedesche”.

(Si accertò poi che non si trattò di un attentato, ma di un casuale scoppio di un ordigno tra i materiali della torre, già utilizzata per avvistamento e celermente abbandonata ed in quel momento occupata dai tedeschi). Aveva 23 anni.

Nel 1986 le sue spoglie vengono traslate nella Basilica di Santa Chiara in Napoli, ove riposano in un a apposita Cappella. E’ stato proclamato dalla Chiesa Servo di Dio ed è in corso l’istruttoria per la sua beatificazione.

La figura di Salvo D’Acquisto – ha proseguito il Gen. Riscaldati – anche se molto complessa e ricca di avvenimenti – può essere scolpita da due particolari, ma significativi eventi: uno si innesta in quello cruciale del momento che precede la fucilazione; l’altro riguarda una luminosa rivelazione del fratello Alessandro, che ha oggi 84 anni.

L’evento cruciale. Sta tutto nella sua improvvisa ( almeno così si è creduto fino ad oggi) assunzione di colpevolezza, che ha stupito gli stessi tedeschi: “ Sono stato io ! ): Ed alle prime raffiche: “ Viva l’Italia!”. Meditiamo.

La rivelazione del fratello Alessandro, il quale – in sintesi – spiega così il gesto di Salvo.

“L’episodio di cui Salvo fu protagonista non si consumò in poche ore, ma durò tutta un’intera giornata. Così ci rendiamo conto che l’azione di Salvo non fu condotta soltanto con il consenso della ragione o di un impeto solidale, ma soprattutto coll’adesione della volontà alla partecipazione dell’opera salvifica instaurata da Dio a mezzo della grazia (concetti di alto valore teologico ). Cero ebbe presente l’onore dell’Arma , ma quando una ostinata intransigenza ( dei tedeschi) gli negò di salvare gli ostaggi  in nome della legge, si abbandonò alla chiamata di Dio”.

Alessandro aggiunge: “Ma molti sono le componenti che suscitarono l’eroico gesto.”

Salvo, entrando nell’Arma seguì una tradizione di famiglia. La sua scelta di entrare nell’Arma l’avevano già fatta il nonno materno e tre suoi zii”. Ed ancora: “ Ricordo che un giorno Salvo  chiese a nostra sorella Francesca di accompagnarlo alla Chiesa di San Gennaro  ad Antignano, sulla collina del Vomero; e poi venimmo a sapere che si ra fermato a lungo  in preghiera davanti al quadro dell’800 della Madonna del Buon Consiglio. Subito dopo decise di entrare nell’Arma. Crediamo opportuno – in questa particolare ricorrenza – segnalare l’influenza che la figura di Salvo D’Acquisto  ha esercitata nella società italiana. Essa è stata illustrata in molti libri, pubblicazioni, articoli;  il suo nome è iscritto in una numerosa toponomastica; molti sono i monumenti  a lui eretti e le Scuole a lui intestate.

A Bracciano sono state intestate a lui una Scuola, quella dell’Istituto Tecnico Aeronautico di Castel Giuliano,  ed una via, dove – dopo la cerimonia – personale dell’Arma in servizio ed in congedo si è recato a deporre una Corona d’alloro e sostare in raccoglimento.

Gen. Bruno Riscaldati 

 

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