22 Marzo, 2026
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Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari

Come funziona e le ragioni del Sรฌ e del No.

Il 20 e 21 settembre prossimo, oltre alle elezioni Comunali, i cittadini italiani sono chiamati ad esprimersi, attraverso il referendum costituzionale, sulla riduzione del numero dei parlamentari di Camera e Senato.

La particolaritร  di questa consultazione consiste nel fatto che il Referendum รจ โ€œconfermativoโ€ e sarร  sufficiente esprimere il proprio โ€œsiโ€ o il โ€œnoโ€: non esiste il quorum, per cui il risultato finale sarร  comunque valido.

I seggi saranno aperti domenica 20 settembre dalle 7:00 alle 23:00 e lunedรฌ 21 dalle 7:00 alle 15:00.

Questโ€™anno, oltre al documento di riconoscimento e la tessera elettorale, sarร  necessario portare al seguito la mascherina e, si raccomanda, di rispettare le disposizioni sanitarie anti-contagio e mantenere il giusto distanziamento.

Per questa consultazione sono chiamati ad esprimersi al referendum 51.559.898 cittadini aventi diritto al volo.

Ma per cosa si andrร  ad esprimere la propria preferenzaโ€ฆ? I cittadini voteranno sulla riduzione di 1/3 dei parlamentari di Camera e Senato che รจ giร  un provvedimento di riforma approvato circa un anno fa in Parlamento con un voto compatto di quasi tutti i partiti.

Tuttavia, a distanza di poco tempo, si sono determinati due schieramenti che vedono alcuni partiti oggi contrari alle dichiarazioni espresse dopo il voto in Aula.

Le ragioni del si, oggi, si sovrappongono alle ragioni del no e anche allโ€™interno dei partiti si sono costituite correnti di pensiero contrarie a quelle del partito stesso: insomma, si sente dire tutto ed il contrario di tutto.

Ed i Cittadini italiani vivono questa incertezza e confusione.

Proviamo a districare questo groviglio โ€œcostituzionaleโ€โ€ฆ

La scheda del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari sarร  verdino acqua (confondibile con quella per le Regionali, che perรฒ รจ stata cambiata da molte Regioni).

Il quesito stampatoย sulla scheda รจ:

โ€œApprovate il testo della legge costituzionale concernente ยซModifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentariยป, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?โ€

Essendo un Referendum confermativo, basta scegliere tra due opzioni:

  • SI (Il numero dei parlamentari verrร  tagliato)
  • NO (Il numero dei parlamentari non verrร  tagliato)

Affinchรฉ il Referendum confermativo sia ritenuto valido, non รจ previsto dalla legge un quorum di validitร . In altre parole, non si richiede che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto.ย Lโ€™esito รจ comunque validoย indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Si vota scegliendo il ย โ€œSiโ€ o il โ€œNoโ€.

Se vince il sรฌ viene attuata la giร  approvata riduzione del numero dei parlamentari, con la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione, attraverso un taglio lineare che non incide sulle funzioni di Camera e Senato (il bicameralismo paritario) ed il numero dei Deputati passerebbe dagli attuali 630 a 400, mentre i Senatori eletti scenderebbero da 315 a 200.

Per i parlamentari eletti allโ€™estero, i numeri sarebbero di 8 deputati (attuali 12) e 4 senatori (attuali sei).

Cโ€™รจ chi afferma convintamente che dato che si va a modificare il testo base della nostra democrazia, sarร  meglio provare a fare chiarezza su cosa prevede la riforma costituzionale che sarร  sottoposta a referendum. Cโ€™รจ chi, invece, chiede a gran voce una vera e propria riforma: in assenza di un quadro di riforma, infatti, il taglio dei deputati e dei senatori si trasforma in una semplice riduzione numerica incapace di rispondere alla necessitร  di avere un Parlamento piรน efficiente.

Insomma bastano pochissime persone, anche 4: se tre votano per il sรฌ, vince il sรฌ (o viceversa).

Concludendo, Camera e Senato vengono ridotte di poco piรน di un terzo (del 36,5% a voler essere pignoli). Oggi cโ€™รจ un deputato ogni 96 mila abitanti, con il taglio ce ne sarebbe uno per 151 mila. A Palazzo Madama oggi siede un senatore ogni 188 mila abitanti, con il taglio ce ne sarebbe uno ogni 302 mila.

รˆ proprio questa ripartizione che fa storcere il naso ai sostenitori del no. Puรฒ un Senatore passare dal rappresentare una popolazione di 188 mila abitanti a una di 302 mila? Esiste una formula magica della rappresentanza? Come funziona all’estero?

Tra i temi principali della campagna, su cui insiste il fortemente per il sรฌ, cโ€™รจ il tema risparmi: tagliando i seggi, il taglio si abbatterร  su 315 stipendi. Si arriva cosรฌ ad un risparmio annuo di circa 53 milioni alla Camera e circa 29 milioni al Senato, con le variabili del caso.

Vedremo cosa succederร  dopo i due giorno di votazioni. A noi il compito di dire la nostra, perchรฉ votare รจ un diritto e un dovere di tutti.

Federica Dโ€™Accolti

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