22 Marzo, 2026
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5 ragioni del No al referendum

Le ragioni del NO al referendum, espresse in poche ma chiare parole da Giulio Marcon

รˆ una riforma che prosciugherร  ancora di piรน la democrazia a favore della tecnocrazia dellโ€™esecutivo, delle segreterie dei partiti, dei poteri forti.

I cittadini avranno non piรน, ma meno voce.

Di Giulio Marcon, Portavoce della campagna Sbilanciamoci

Considero ilย taglio dei parlamentari, oggetto di referendum il prossimo 20 settembre, un provvedimento sbagliato e demagogico.

รˆ sbagliato per cinque motivi.

Primo: riduce la rappresentanza dei territori e dei collegi elettorali. Con la riduzione del numero dei parlamentari, gli elettori che prima vedevano con il binocolo il proprio rappresentante, ora non lo vedranno per niente. Interi territori e addirittura delle province non saranno rappresentati. Sarร  un paese meno democratico.

Secondo: il combinato disposto della riduzione dei parlamentari e la permanenza di questa legge elettorale darร  un immenso potere alle segreterie dei partiti. Se prima erano in parte dei nominati, con la riforma i parlamentari diventeranno tutti dei servitorelli dei โ€œcapi bastoneโ€.

Terzo: se poi si dovesse fare la riforma elettorale, cosรฌ come prevista, milioni e milioni di italiani votanti non saranno rappresentati, ma soprattutto pochi parlamentari eletti significa esclusione delle minoranze.

Quarto: con la riduzione del numero dei parlamentari, le Camere e il Senato conteranno ancora di meno, il tutto a favore del governo: piรน tecnocrazia e meno democrazia.

Quinto: senza la riforma dei regolamenti parlamentari, le camere saranno paralizzate: i parlamentari dovranno dividersi tra le commissioni e diventare esperti e competenti di tutto. รˆ impossibile.

รˆ una riforma demagogica, lo scalpo portato in premio al populismo e alla barbarie anti-politica. Perchรฉ 400 deputati e non allora 300, o non 200 o non 10?ย  Basteranno i capi-partito. Il problema non รจ la quantitร , ma la qualitร  (oggi assai scarsa) e la funzionalitร : in Germania e in Gran Bretagna ne hanno piรน di noi e i parlamenti funzionano meglio.

Ridurre la rappresentanza senza riformarla, senza far funzionare i luoghi della rappresentanza, senza migliorarla e allargarla con altre modalitร  (rafforzando le forme di democrazia partecipata e gli istituti costituzionali di democrazia diretta) รจ un atto autolesionista e sostanzialmente antidemocratico. รˆ una riforma che prosciugherร  ancora di piรน la democrazia a favore della tecnocrazia dellโ€™esecutivo, delle segreterie dei partiti, dei poteri forti. I cittadini avranno non piรน, ma meno voce.

Ecco perchรฉ il 20 settembre voterรฒ No.

(Huffpost)

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